Bilancio Regione Campania, oltre 500 emendamenti: Forza Italia punta all’ostruzionismo

Sono circa 580 gli emendamenti al bilancio di previsione della Regione Campania ma oltre l'86% ha la firma di una sola persona, di un solo gruppo consiliare. La parte politica è il centrodestra, Forza Italia per la precisione, la firmataria è Susy Panico. Un'attenzione particolare della neo consigliera al faldone dei conti di Palazzo Santa Lucia? Non proprio.
Trattasi di tattica ostruzionistica ben nota: presentare centinaia di emendamenti con modifiche minime, costringendo l'assemblea a discutere e votare ogni singola proposta, dilatando i tempi di approvazione all'infinito. Un esempio su tutti: negli emendamenti presentati da Forza Italia ci sono variazioni su poste in bilancio milionarie di appena 50 o 100 euro. La strategia è quella parlamentare ed è difficile pensare che il coordinatore forzista, l'europarlamentare Fulvio Martusciello che in consiglio regionale è stato in pianta stabile fin dal 1995, per poi andare al Parlamento Europeo, sia estraneo al tutto.
Lo statuto interno del Consiglio regionale della Campania non ha strumenti parlamentari per evitare l'ostruzione sui lavori come la classica "ghigliottina" (interrompere la discussione e passare direttamente al voto finale entro una certa scadenza) o il più suggestivo "canguro" che permette di votare un emendamento che, se approvato o respinto, fa decadere automaticamente tutti gli altri. Tuttavia in Campania con le legislature di Vincenzo De Luca è stata introdotta la "questione di fiducia". In che consiste? L'esecutivo quando si trova alle strette chiede il voto su un testo e se una maggioranza d'Aula si esprime positivamente (quindi dà fiducia) tutti gli emendamenti decadono e la legge passa così com'è.
Tuttavia il centrosinistra in Consiglio è convinto che manco ci sarà bisogno di arrivare a tanto, optando per l'inammissibilità degli emendamenti, possibilità concessa quando le modifiche sono giudicate pretestuose, cioè sono estraneee all'oggetto della legge o rendono il testo incoerente. Staremo a vedere. Di certo è che i tempi sono compressi: se tutto dovesse andare come nelle previsioni del governatore Roberto Fico e del presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, il bilancio dovrebbe arrivare in aula mercoledì 25 marzo. Vaglio e approvazione entro gli inizi di aprile, pubblicazione sul Burc a stretto giuro e finalmente l'uscita dall'esercizio provvisorio di bilancio, "freno a mano tirato" nell'azione di governo regionale.