Folla a bordo della Cumana. I viaggiatori lamentano ressa e ritardi, con corse saltate, lunghe attese e assembramenti sui treni, col rischio di aumentare i contagi Covid. Il presidente Eav Umberto De Gregorio ammette: “Sì, i treni sono affollati nell’ora di punta. Ma nei limiti consentiti dalla norma in vigore, cioè con l’80 per cento dei posti disponibili. Eav ha 150 stazioni. Impossibile fare il contingentamento in salita. Servirebbe una differenziazione degli orari di ingresso negli uffici”. Intanto, i cittadini si lamentano dei ritardi e della calca sulle pagine social nate per protesta, come “Quelli che aspettano…Cumana e Circumflegrea”.

De Gregorio: “Differenziare orari uffici”

Il presidente Eav Umberto De Gregorio spiega la situazione: “I treni sono affollati nell’ora di punta. Ma nei limiti consentiti dalla norma in vigore, cioè con l’80 per cento dei posti disponibili da libretto di circolazione. I dati ufficiali di EAV ci parlano di treni al massimo al 70 per cento. Certo ci possono poi essere situazioni particolarmente critiche ma sono casi del tutto isolati. La folla quindi è prevista dalle regole nazionali e si trova a Napoli come a Venezia (qui è previsto addirittura il 100 per cento) a Roma e Milano”.

“Se tutto viene aperto – aggiunge – è inevitabile che si ritorni all’affollamento dell’epoca pre-Covid . Servirebbe una differenziazione negli orari di ingresso in uffici pubblici e privati, nei negozi e nelle scuole. Ma di questo nessuno parla. Le aziende di trasporto sono aziende come altre : i dipendenti godono delle agevolazioni Covid per legge 104, congedi parentali, lavoratori fragili, malattie, quarantena . Questo crea inevitabilmente problemi nella gestione. Ma nonostante tutto questo viene garantito il servizio, come sempre e con i limiti di sempre. Con il covid abbiamo perso decine di milioni di euro dai ricavi da traffico ed abbiamo milioni di euro in più come costi Covid (mascherine, sanificazione, ecc). Il governo non ci ha fatto avere ancora nemmeno un euro di quanto promesso (comunque poco)”.

Eav – conclude – ha 150 stazioni. Impossibile fare il contingentamento in salita per evitare affollamenti: non lo si fa neanche nelle ferrovie del nord.Unica soluzione è fermare il treno troppo affollato e far intervenire le forze dell’ordine. Ma questo determina a catena ulteriori ritardi e soppressioni e quindi nei treni successivi maggiore affollamenti. I cittadini indossino sempre la mascherina ed usino i mezzi pubblici solo quando necessario”.