“Arrivo a malapena a 500 euro e vivo con mamma in due stanze a 57 anni”: la lettera di un operaio napoletano

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Pietro scrive a Fanpage: operaio di 57 anni in una ditta di pulizie, vive con la madre in due stanze e le visite mediche sono un lusso.

La crescita del turismo a Napoli non si traduce in migliori condizioni di vita per tutti, e c'è chi sul lavoro e sul costo della vita continua a fare i conti con il minimo. Anche tu hai una storia da raccontare sul lavoro, sugli stipendi o sulle difficoltà incontrate nella tua carriera? Fanpage.it raccoglie le testimonianze dei lettori: puoi scriverci a segnalazioni@fanpage.it o attraverso questo form e raccontarci la tua esperienza.

A scrivere stavolta è stato Pietro, 57 anni, di Napoli, operaio in una ditta di pulizie, che vive con la madre in un appartamento di due stanze. Ecco la sua lettera.

«Lavoro come operaio in una ditta di pulizie. Circa 15 anni fa c'era uno stipendio dignitoso, ora, tra vari passaggi di cantiere, non si riesce ad avere uno stipendio degno di nota. Dico subito che riesco a malapena a raggiungere circa le 500 euro.

Vivo con mia madre in un appartamento di due stanze a Napoli, che come ben sapete sta vivendo una rinascita turistica, però a spese della povera gente. Attualmente si riesce a malapena ad arrivare a metà mese: se non fosse per mia sorella, che ogni tanto ci aiuta, davvero dovrei andare alla Caritas. Le visite mediche sono diventate un lusso. L'unica piccola consolazione è che abbiamo ancora un tetto, non so però fino a quanto».

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