Arrestato il figlio del boss Vollaro ‘o Califfo: danni alle auto e insulti a una carabiniera

Quando i militari sono arrivati, stava danneggiando le auto parcheggiate a bottigliate. E, quando ha visto che uno dei carabinieri della pattuglia era una donna, ha cominciato a urlare insulti sessisti. A finire in manette, bloccato dopo una colluttazione, il 54enne Luciano Vollaro, già noto alle forze dell'ordine; l'uomo è il figlio di Luigi Vollaro, boss di camorra deceduto nel 2015, noto col soprannome di ‘o Califfo.
Arrestato il figlio del boss Vollaro
È accaduto nella notte appena trascorsa a Portici, in provincia di Napoli, il comune che per anni è stato il regno del clan Vollaro. I carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano sono intervenuti all'1.20 circa di oggi, 21 gennaio, in via della Libertà, per la segnalazione di un uomo che stava danneggiando le automobili in sosta. Arrivati sul posto, all'altezza del civico 335, si sono trovati davanti il 54enne che lanciava bottiglie verso i veicoli.
Presumibilmente fuori di sé, l'uomo ha cominciato a inveire contro la carabiniera con insulti sessisti. Nel frattempo è arrivata un'altra pattuglia, della tenenza di Ercolano. Vollaro ha tentato di aggredire i militari per tentare la fuga ma è stato bloccato e arrestato.

Chi era il boss Vollaro ‘o Califfo
Luigi Vollaro è stato uno dei boss "storici" della camorra napoletana; fondatore del clan che porta il suo cognome, era soprannominato "il Califfo" per la sua passione per le donne: avrebbe avuto 27 figli, nati da diverse relazioni. Nei primi anni '80 il clan aveva fatto parte della "Fratellanza Napoletana", poi detta "Nuova Famiglia", il cartello di clan uniti per contrastare la NCO di Raffaele Cutolo, e in particolare i Vollari erano legati a Carmine Alfieri, boss dell'omonimo clan e tra i fondatori della nuova alleanza di camorra. Luigi Vollaro è deceduto a 82 anni nel carcere di Opera, a Milano, dove era detenuto in regime di 41 bis.