All’ospedale Monaldi di Napoli ampliato il reparto trapianti di cuore: più posti in terapia intensiva

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Claudio Marra, primario del nuovo reparto "Trapianti di cuore e procedure innovative in cardiochirurgia"
Al Monaldi inaugurato il nuovo reparto Trapianti di Cuore, che accorpa anche Procedure Innovative e Cardiochirurgia. Aumentati i posti letto, di cui 8 in intensiva.

All'Ospedale Monaldi di Napoli ampliato e rinnovato il reparto dei trapianti di cuore per gli adulti. È stato inaugurato oggi il nuovo reparto "Trapianti di cuore e procedure innovative in cardiochirurgia", diretto dal dottor Claudio Marra. Rispetto al passato, a quanto apprende Fanpage.it, il nuovo reparto mette assieme Cardiochirurgia, Procedure Innovative e Trapianti di Cuore, ed è dotato di nuovi spazi al quarto piano, con un ampliamento della capacità ricettiva, grazie ad un nuovo reparto di degenza con 6 posti letto di terapia subintensiva, una sala tecnologica nuova super-attrezzata, posti in chirurgia, due box isolamento. Ampliati anche i posti in terapia intensiva, che salgono ad otto. A dirigerlo è stato chiamato il primario Marra, che in precedenza si occupava delle Procedure Innovative. In pratica sono state concentrate in un unico ambiente assistenziale le diverse fasi del percorso del paziente cardiopatico complesso, dalla preparazione al trapianto alla chirurgia, fino alla gestione intensiva e subintensiva successiva all’intervento. Il nuovo reparto si affianca all'altro reparto di Cardiochirurgia Generale e Universitaria.

I trapianti di cuore al Monaldi: 16 interventi in 9 mesi

L'attività dei trapianti di cuore al Monaldi prosegue senza interruzioni. Nei primi 9 mesi del 2029 sono stati eseguiti 16 trapianti di cuore, dei quali 5 solo nell'ultimo mese. Mentre nel triennio i trapianti sono stati 60. "Numeri – sottolinea l'ospedale – che confermano il ruolo del Monaldi nella gestione delle patologie cardiache ad alta complessità. Secondo i dati dell’ultimo Programma Nazionale Esiti (PNE), l’ospedale è inoltre primo in Campania tra le strutture pubbliche per volume di interventi di valvuloplastica e sostituzione valvolare isolata".

Accanto all’attività trapiantologica, al Monaldi vengono gestite anche procedure di chirurgia dello scompenso cardiaco avanzato, riservate a centri con esperienza negli impianti di assistenza ventricolare e nei trapianti di cuore. Si tratta di percorsi destinati a pazienti estremamente complessi, per i quali l’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di mortalità attraverso trattamenti disponibili soltanto in hub di terzo livello dotati di competenze cardiochirurgiche, rianimatorie e trapiantologiche altamente specialistiche. Il Monaldi rappresenta inoltre un punto di riferimento regionale per la rete dello shock cardiogeno.

I dati dei trapianti al Monaldi

Dalle cardiologie e dalle cardiochirurgie della Campania, ma anche da strutture extraregionali, vengono trasferiti pazienti in condizioni critiche per i quali nei centri di provenienza non sono disponibili ulteriori possibilità terapeutiche. Nel periodo compreso tra il 2024 e settembre 2026, al Monaldi sono stati effettuati complessivamente 60 trapianti di cuore in pazienti adulti, con una sopravvivenza intraospedaliera del 91,3% nel 2025. Si registra poi l'impiego di sistemi di assistenza meccanica al circolo: tra il 2024 e agosto 2026 sono state registrate 21 procedure VAD e 24 procedure Impella (tipologie di assistenza meccanica al cuore), utilizzate nell'ambito dei percorsi di trattamento dei pazienti con grave compromissione della funzione cardiaca.

Iervolino: "Nessun calo dei ricoveri dopo il caso di Domenico"

Il Monaldi, dopo il caso del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo morto dopo un trapianto il 21 febbraio scorso, non avrebbe registrato un calo dei trapianti, quindi, come ha affermato la direttrice generale della Azienda Ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, a margine della cerimonia: "Dai dati che abbiamo – ha detto la manager – non registriamo né un calo dei ricoveri né un calo delle attività. Abbiamo attraversato un momento estremamente difficile, ma le attività del Monaldi non si sono mai fermate. Purtroppo il bisogno di salute non si ferma e abbiamo continuato a lavorare. È stato un momento doloroso e oggi il pensiero va a tutte le persone che hanno sofferto. Anche noi abbiamo sofferto, ma è importante guardare avanti e rassicurare la cittadinanza: l'ospedale c'è, ha reagito bene agli scossoni mediatici e siamo pronti a continuare a scrivere la storia della sanità campana".

"Il nuovo reparto – conclude la direttrice – rappresenta un investimento nella qualità e nella sicurezza delle cure e rafforza ulteriormente la vocazione del Monaldi nella cardiochirurgia ad alta complessità e nella trapiantologia – dichiara Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli –. Mettiamo a disposizione dei professionisti e dei pazienti spazi dedicati e un'organizzazione capace di accompagnare la persona lungo tutte le fasi di un percorso delicato come quello del trapianto. Strutture, tecnologia e competenze devono procedere insieme: è su questo modello che vogliamo continuare a investire per offrire ai cittadini cure sempre più qualificate".

I trapianti pediatrici continuano in collaborazione con il Bambino Gesù

Per quanto riguarda le attività di trapiantologia e cardiochirurgia infantile, invece, queste proseguono grazie alla collaborazione con l'ospedale pediatrico Bambino Gesù. Un'equipe specializzata dell'ospedale romano continua ad operare al Monaldi di Napoli tutti i giorni, h24, grazie ad una convenzione. "Grazie alla loro presenza – ha detto Iervolino – stiamo riscrivendo protocolli e percorsi di cura. Le attività non si sono mai fermate e abbiamo ripreso a effettuare, con la sicurezza e la tranquillità di tutti, interventi di grande complessità".

Il nuovo reparto ha più posti letto

Il nuovo reparto, come detto, ha più posti letto rispetto al passato. Tra questi, 6 posti di degenza subintensiva, organizzati in camere singole e dotati delle apparecchiature necessarie al monitoraggio e all’assistenza di pazienti ad alta complessità. Altri 8 posti di terapia intensiva, di cui 2 di isolamento, destinati in particolare alla gestione del paziente trapiantato o di pazienti che presentino condizioni infettive che richiedano un percorso assistenziale separato. Gli ambienti sono inoltre dotati di sistemi per la gestione controllata dei gradienti pressori, importanti nella gestione di pazienti immunodepressi o con problematiche infettive. All’interno della nuova area è stata realizzata una sala operatoria dedicata, progettata secondo i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi previsti per l’attività trapiantologica dalla normativa nazionale e dall’Accordo della Conferenza Stato-Regioni.

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L'equipe del nuovo reparto Trapianti di cuore

"La nuova organizzazione – spiega l'ospedale – consente di seguire il paziente nelle diverse fasi del percorso trapiantologico all’interno di spazi dedicati, in coerenza con il modello della Rete Nazionale Trapianti, fondato sulla continuità della presa in carico nelle fasi pre-trapianto, trapianto e post-trapianto".

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