Si è rivelato un successo l' "Uovo sospeso", lanciato soltanto pochi giorni fa sui social dall'art director Diego Di Flora: in appena dieci giorni sono state raccolte 600 uova di Pasqua, donate dai cittadini e destinate a bambini poveri, agli ospedali e alle associazioni di periferia. L'iniziativa, che segue quelle del "giocattolo sospeso" per Natale e della "calza sospesa" per la Befana, ha visto la collaborazione di Mariano Gallo e Massimo Miccio del Ristoro di Sant'Egidio.

Gran parte delle uova donate sono state consegnate agli ospedali pediatrici Santobono e Pausillipon, alla Casa di Matteo, comunità socio sanitaria per bambini e neonati in stato di adozione o affido e affetti da patologie ad alta complessità assistenziale, e alla palestra Maddaloni di Scampia. "In un periodo così triste – dice Di Flora – ho lanciato spesso degli appelli per i più deboli e sono molto contento della bellissima risposta che ricevo ogni volta. Ringrazio anche Maria Mazza, che non solo mi ha accompagnato nelle varie consegne ma ha coinvolto attivamente la Scuola Sequoia di Napoli nell'iniziativa".

All'appello hanno aderito molti imprenditori, tra cui Francesco Bove, Raffaele Romano, Salvatore Neri e Francesco Caravecchia, volti noti della tv come Veronica Maya e Lina Carcuro, il maresciallo Agostino Granata della scuola militare Nunziatella di Napoli e l'Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie). Anche le precedenti iniziative erano state subito accolte con favore: con il "giocattolo sospeso", anche quella promossa in collaborazione col Ristoro Sant'Egidio, erano stati raccolti numerosi doni che erano stati distribuiti alle famiglie insieme ai generi alimentari durante le festività natalizie.