A Bacoli la sede della Scuola Nazionale Dantesca in Villa Ferretti, bene confiscato alla camorra

A Bacoli, nello splendido scenario di Villa Ferretti, ci sarà la sede della Scuola Nazionale Dantesca. Lo ha annunciato il primo cittadino bacolese, Josi Gerardo Della Ragione, sui propri profili social, che ha poi aggiunto: "Voglio ringraziare il professore Andrea Mazzucchi, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II di Napoli, che da anni valorizza il nostro tesoro confiscato alla camorra. Così Bacoli si afferma sempre di più come uno tra i poli culturali più affascinanti e propulsivi d’Italia. Così riscattiamo questo spazio bellissimo. Da Villa della malavita organizzata", ha proseguito il sindaco Della Ragione, "a Villa dell’alta formazione universitaria. Da spazio degradato e polo vissuto da professori e studenti. Insieme, nulla più è impossibile. Un passo alla volta".
Villa Ferretti, da domus romana a Università
Villa Ferretti è considerata da sempre il simbolo del riscatto sociale di Bacoli: ex residenza estiva di una ricca famiglia di armatori genovesi, che la fece erigere ai piedi del Castello Aragonese di Baia a fine Ottocento, sui resti di una domus imperiale di epoca romana: sono ancora ben conservati, dopo duemila anni, volte a botte, resti di antiche cisterne, pareti in opus reticulatum ed una maschera ornamento di una fontana. Villa romana che, secondo alcune teorie, sarebbe appartenuta al patrizio Cornelio Dolabella.
La villa odierna, due livelli di 145 metri quadri ciascuno, un enorme giardino e una spiaggia privata, venne fatta costruire proprio sui resti di quella romana, e prese fin da subito il nome di Villa Ferretti. L'ultima erede, Luisa Ferretti, la vendette nel 1977 a un tale di nome Antonio Barbato, ma da allora ha vissuto anni di degrado ed abbandono. Nel 1990 un altro passaggio di proprietà ad un tale Giuseppe Costagliola, e il nuovo oblio. Riappare nelle cronache giudiziarie del 1997, quando il Tribunale di Napoli emise un’ordinanza di confisca dell’immobile: sentenza nella quale si indicava la villa come entrata a far parte nella disponibilità di un presunto boss di camorra, Rosario Pariante (condannato all’ergastolo e poi pentito di camorra).
Acquisita a patrimonio dal Comune di Bacoli nel 2002, è attualmente sede distaccata dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in virtù di una convenzione stipulata con l’amministrazione comunale nel 2021, per vent’anni. Convenzione che ha fatto sì che venga considerata tutt'oggi "la sede universitaria più bella del mondo", visto il suo splendido panorama frutto di una posizione geografica di prim'ordine. E ora, anche sede della Scuola Nazionale Dantesca, a pari merito con Siena. Una rinascita, dunque, completa.