agressione bellini

Un branco di venti ragazzini tra i 18 e i 22 anni lo hanno aggredito, riempito di calci e pugni, per poi colpirlo con una spranga di ferro alla testa. Questo il violento pestaggio subito da Majid, che da vent'anni lavora al caffè arabo in piazza Bellini. La scintilla che ha fatto scattare la follia è stato il tentativo dell'uomo di quarantacinque anni di allontanare i giovani per pulire la porzione di piazza davanti al locale. I violenti hanno dapprima rotto bottiglie in terra in segno di disprezzo, per poi cominciare l'attacco.

Dopo essere stato colpito più volte, Majid si è rifugiato all'interno de caffè, dove c'erano altre due commesse terrorizzate, a quel punto uno dei venti aggressori lo ha colpito con una spranga di ferro alla testa. Trasportato d'urgenza all'ospedale è stato dimesso con otto punti di sutura. "La piazza era piena di persone, nessuno è intervenuto a difendermi" afferma Majid.

Omar Suleiman, gestore del caffè arabo e presidente dell'Osservatorio Palestina di Napoli, rivela che da un anno la movida di piazza Bellini si è fatta violenta: "Questa è la piazza che per prima è stata pedonalizzata, qui ci sono caffè letterari e giovani che si incontrano per divertirsi. Purtroppo, da un anno ci sono questi violenti che si aggirano con i motorini tra i tavoli e si atteggiano a padroni della piazza".

Majid è convinto che la Ztl abbia peggiorato la situazione: "Prima c'era più calma, oggi la piazza è caotica. Inoltre, da quando c'è la Ztl non ci sono più pattuglie o presidi della polizia municipale in piazza". Omar chiede alle istituzioni "che venga garantito l'ordine pubblico in piazza Bellini con un presidio fisso di polizia".