Mimmo Lucano è arrivato alla Sapienza e ha parlato agli studenti che lo acclamavano: "Sono qui e sono uno di voi – ha detto con la voce rotta dall'emozione – io non immaginavo di finire un giorno davanti a tanta gente per aver fatto una cosa normale". Si preannunciava una giornata difficile, con Forza Nuova che aveva annunciato che si sarebbe opposta all'ingresso del sindaco sospeso di Riace nell'università romana. Ma la visita di Mimmo Lucano, sostenuto da migliaia di studenti che si sono radunati in piazzale Aldo Moro, è avvenuta, al momento, nel pieno rispetto delle regole, mentre poche decine di militanti di estrema destra hanno sfilato da Castro Pretorio all'università, prima scortati e poi bloccati dalle forze dell'ordine. "Non ho fatto nulla di speciale – ha spiegato nel frattempo Lucano – sono rimasto uno che ha inseguito un sogno di umanità e di democrazia, un sogno di tutti noi e, in un momento in cui prevale la disumanità, il sogno continuerà fino alla fine, per sempre".

"Anche in Calabria ci sono state delle manifestazioni in cui il ministro dell'InternoMatteo Salviniè stato fortemente contestato. Lui è uno degli autori che ha contribuito a creare questo clima di odio in Italia – ha continuato Mimmo Lucano – non sanno parlare di altro". La sua speranza è "di riuscire a trasmettere altri messaggi, soprattutto per gli studenti, per costruire società più umane, di maggiore uguaglianza sociale, di libertà, di democrazia, dove il popolo conta".

"Se siamo un popolo possiamo rovesciare tutto quello che c'è di negativo", ha insistito Mimmo Lucano, mentre gli studenti, che continuavano ad acclamarlo, gridavano "siamo tutti antifascisti" e "non me sta bene che no", riprendendo le parole del giovane Simone di Torre Maura. Infine, ha raccontato il sindaco attualmente sospeso dal suo incarico, "se mi posso permettere io ho questo sogno: che noi siamo l'onda rossa, che contrasta l'onda nera che ci sta oscurando l'orizzonte".