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Violenta e mette incinta una bambina di 10 anni in un centro accoglienza, chiesto il processo per un 29enne

Un 29enne è stato arrestato a ottobre 2024 con l’accusa di aver violentato e messo incinta una bambina di 10 anni nel centro d’accoglienza per migranti di San Colombano di Collio (Brescia). Ora la Procura ha chiuso le indagini e chiesto il processo per l’uomo per violenza sessuale aggravata.
A cura di Enrico Spaccini
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Immagine di repertorio
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La Procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio per il 29enne accusato di aver violentato una bambina di 10 anni che alloggiava nel suo stesso centro di accoglienza straordinaria per migranti di San Colombano di Collio, in Valtrompia (in provincia di Brescia) a settembre dello scorso anno. In seguito a quell'abuso, l'uomo era finito in carcere con l'ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata e la piccola rimase incinta. Una volta interrotta la gravidanza in ospedale, lei e la madre erano state trasferite in una comunità protetta. Nei prossimi giorni verrà fissata l'udienza preliminare.

Stando a quanto ricostruito dalle indagini condotte dagli agenti della squadra Mobile con il coordinamento della pm Federica Ceschi, ad accorgersi che qualcosa non andava nella bambina era stata sua madre. La donna aveva notato un cambio d'atteggiamento improvviso e che la figlia lamentava strani dolori. Così, dopo essersi confrontata con una educatrice, aveva deciso di farla visitare all'ospedale Civile di Brescia. Durante i vari accertamenti, i medici avevano scoperto che la bambina aveva una gravidanza in atto.

Dall'ospedale è partita subito la segnalazione alle forze dell'ordine: la gravidanza è stata interrotta, madre e figlia trasferite in una comunità protetta e nel giro di un paio di settimane a metà ottobre un 29enne bengalese è stato arrestato e condotto in carcere in misura cautelare. Nei mesi scorsi la bambina è stata ascoltata dagli inquirenti in audizione protetta, con il supporto di uno psicologo. Ha confermato le accuse e aiutato gli investigatori a ricostruire l'accaduto. Ora le indagini sono state chiuse con la richiesta di rinvio a giudizio, che dovrà passare per gli uffici del Tribunale.

Il centro di accoglienza straordinaria per migranti di San Colombano era aperto dal 2015 e non aveva mai registrato particolari problemi tra gli ospiti. In seguito a questa vicenda si è aperto un dibattito pubblico intenso e lo scorso marzo, anche per altre ragioni, è stato chiuso.

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