La Lombardia prova ad accelerare la campagna vaccinale e per farlo allarga il campo di azione coinvolgendo nella vaccinazione anti Covid anche i gruppi privati, che inizieranno a somministrare già da questa settimana.

Vaccinazioni al via dal 3 marzo al San Raffaele e Auxologico

Nessuna conferma ufficiale per ora dalla Regione, ma secondo quanto appreso da Fanpage.it tra i soggetti coinvolti c'è il Gruppo San Donato: qui le prime vaccinazioni partiranno da mercoledì 3 marzo all'ospedale San Raffaele, all'istituto clinico Sant'Ambrogio e al Policlinico San Donato in accordo con Ats Milano. Nella prima settimana chiesti 2.400 vaccini nei primi tre giorni. Dalle settimane successive possibili vaccinazioni 7 giorni su 7, se ci saranno le dosi.

Approvvigionamento e prenotazioni restano a carico della Regione attraverso la centrale acquisti Aria. Parte il 3 marzo anche Auxologico con 1.000 dosi a settimana totali nei centri San Luca, Capitanio e Ariosto e in quello di Pioltello dall'8 marzo.

Certa anche l'adesione alla campagna di Humanitas, dove le attività dovrebbero iniziare entro fine settimana e seguiranno l’ordine di priorità indicato dal piano strategico per la vaccinazione disposto dalle autorità. Il Centro vaccinazioni di Humanitas, spiegano da Rozzano, è organizzato per poter erogare fino a 12.000 dosi a settimana a seconda della disponibilità di dosi.

Tariffa dei medici di base

Dario Beretta, presidente di Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata), aveva già confermato la disponibilità della rete delle strutture private lombarde "a partecipare alla campagna vaccinale dei cittadini lombardi, sulla base delle indicazioni che ci verranno fornite dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e dalle Ats territorialmente competenti". Il rimborso previsto sarà analogo a quello dei medici di base, pari a 6 euro per ogni somministrazione, in attesa di una tariffazione. Privati coinvolti su tre fronti: vaccini anti covid, ospedale Covid e attività ordinaria.

In questo modo Palazzo Lombardia punta ad ampliare il numero di centri vaccinali a partire dalla città e dall'hinterland di Milano, aggiungendo nuovi punti di somministrazione a quelli della Fiera, degli ospedali pubblici e dell'ospedale militare di Baggio.

Critiche dall'opposizione in Consiglio regionale: "Si conferma che la sanità pubblica lombarda, depauperata da anni, è debole e ha bisogno dei privati per accelerare il piano vaccinale", dice a Fanpage.it il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti. "C'è un problema di scarso controllo del sistema e di carenza di capacità organizzativa da parte della Regione".

Vaccinazioni nelle università

Parte intanto la campagna vaccinale per il personale delle università, che hanno il vantaggio di poter gestire in autonomia le iniezioni con il proprio personale: oggi le prime somministrazioni a Milano-Bicocca dopo l'accordo tra Regione Lombardia e il coordinamento dei Rettori delle Università lombarde (Crul). Bicocca si occuperà anche della vaccinazione del personale del Politecnico di Milano. La campagna, secondo l'accordo raggiunto, procederà senza distinzione d'età, con priorità in base all'incidenza epidemiologica territoriale, fino ad allargarsi a tutta la regione, per un totale di 14 università.