In Lombardia sono da poco partite, con massicce adesioni, le prenotazioni per il vaccino anti Covid per i cittadini nella fascia di età compresa tra 50 e 59 anni. E il pensiero dei lombardi più giovani, ma in età "vaccinabile", va subito a quando sarà possibile anche per loro prenotare la propria dose. La data doveva essere il 14 maggio, stando alle più ottimistiche previsioni dell'ultimo piano vaccinale presentato dal consulente per la campagna Guido Bertolaso. Non sarà così, ma lo stesso Bertolaso, in un'intervista al quotidiano "L'Eco di Bergamo", ha spiegato che le prenotazioni per gli under 50 scatteranno a fine maggio: "Per fine mese direi che è sicuro – ha detto l'ex capo della Protezione civile al quotidiano bergamasco -. Noi dobbiamo seguire le indicazioni del generale Figliuolo e insieme a lui abbiamo concordato la scorsa settimana di aprire le prenotazioni per la fascia 50-59. Oggi possiamo definirci i migliori e più coerenti alleati nella sua campagna vaccinale".

Bertolaso: Siamo sopra la media nazionale

La fascia dei cittadini under 50 comprende in Lombardia circa 4 milioni di persone. Secondo le tempistiche del piano lombardo, in caso di apertura delle prenotazioni dal 14 maggio le vaccinazioni sarebbero dovute partire l'8 giugno e terminare (almeno con le prime dosi) il 18 luglio. A far slittare questa data sarà non solo l'avvio ritardato delle prenotazioni, ma anche il numero di vaccinazioni giornaliere che vengono fatte in Lombardia. Il ritmo, dopo aver raggiunto e superato le 100mila dosi al giorno, è infatti calato, ma non a causa di inefficienze regionali: "Siamo a 85mila dosi al giorno (in totale sono state superate le 4 milioni e 300mila dosi, ndr) ma potremmo farne 140 mila se ce ne fossero a sufficienza", ha chiarito Bertolaso, secondo cui la Lombardia effettua "circa il 18-20 per cento di tutte le vaccinazioni che si fanno nel Paese anche se dovremmo attestarci al 17. Quindi siamo pure sopra la media nazionale".