Suor Maria Laura, uccisa il 6 giugno 2000 (Fonte: Figlie della Croce)
in foto: Suor Maria Laura, uccisa il 6 giugno 2000 (Fonte: Figlie della Croce)

Si sono opposti a intitolare un tratto di strada a suor Maria Laura Mainetti, la religiosa che il 6 giugno 2000 è stata uccisa da tre ragazze per un rito satanico. Ieri, martedì 27 aprile, dieci residenti di Chiavenna – comune in provincia di Sondrio – hanno portato in municipio una petizione in cui chiedono di non portare avanti la proposta presentata dall'amministrazione comunale.

I residenti suggeriscono di intitolarle un giardino pubblico

L'idea era stata presentata in consiglio comunale e poi inviata al prefetto per il via libera. Stando a quanto riportato dal quotidiano "La Provincia di Sondrio", alcuni cittadini hanno però lamentato di non essere stati coinvolti in questa decisione: "Non abbiamo naturalmente nulla contro il giusto riconoscimento alla sua figura – si legge nel testo – ma l'intitolazione della nostra via a suor Maria Laura è un errore". Per i residenti questa attività creerebbe alcuni disagi dati dalla modifica dell'indirizzo per le utenze e le comunicazioni. I cittadini all'interno della petizione suggeriscono all'amministrazione di intitolare alla religiosa il giardino pubblico dell'ex convento dell'Immacolata: "Non è intitolato a nessuno e forse sarebbe la soluzione migliore".

Il sindaco: Decisione presa, aiuteremo tutti nelle pratiche burocratiche

La protesta hanno stupito il sindaco Luca Della Bitta: "In quel tratto di strada si trova il portone da cui Maria Laura Mainetti uscì la drammatica sera dell'omicidio, strappata dal convento della congregazione delle Figlie della Croce con un inganno. Il luogo dove ha insegnato a generazioni di bambini, sempre al servizio degli altri". Il primo cittadino non è però intenzionato a cambiare idea. Anzi, ha affermato che l'amministrazione aiuterà chi farà richiesta in tutte le pratiche burocratiche necessarie per cambiare le utenze o i documenti: "Cercheremo di limitare al massimo i disagi".

L'omicidio del 6 giugno 2000

Quanto accaduto il 6 giugno 2000 ha sconvolto l'intero comune di Chiavenna: la religiosa, dopo aver ricevuto una telefonata da una minorenne che chiedeva aiuto sostenendo di essere rimasta incinta dopo uno stupro, uscì dal convento. Dopo aver raggiunto il luogo indicatole dalla minorenne, fu colpita dalla ragazza e altre due prima con delle pietre e poi con un coltello. Fu poi lasciata morente sulla strada e il corpo fu trovato la mattina successiva. Nel 2005 è iniziato il processo di beatificazione che si concluderà il 6 giugno di quest'anno.