Un altro sabotaggio sulla linea ferroviaria della Valtellina che era stata potenziata per le Olimpiadi: il video

All’altezza della stazione di Cosio Valtellino, sulla linea Colico-Sondrio, si sarebbe verificato un altro episodio di danneggiamento, probabilmente legato a un altro sabotaggio. Sul caso indaga la Procura di Sondrio e la Dda di Milano.
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Un altro sabatoggio sulla linea ferroviaria verso la Valtellina, quella "delle Olimpiadi". Sarebbe il terzo nell'arco di due settimane. Secondo quanto si apprende l'ultimo atto si sarebbe verificato ieri mattina, 23 febbraio, sulla linea Colico-Sondrio – potenziata per le Olimpiadi invernali appena concluse –  all'altezza della stazione di Cosio Valtellino. 

In particolare, stando sempre alle prime informazioni diffuse, sarebbero stati bruciati dei cavi elettrici con del liquido combustibile. Si tratterebbe – secondo la Procura di Sondrio e la Dda di Milano, ora al lavoro per cercare di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto – di un possibile gesto doloso, al momento però non rivendicato. L'episodio non ha causato disagi alla circolazione ferroviaria su quella tratta, ma ha creato numerosi disagi a livello tecnico.

Nei giorni scorsi la Dda milanese aveva aperto un'inchiesta con le ipotesi di reato di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento aggravato dalla finalità di terrorismo e associazione con finalità di terrorismo sul primo caso di sabotaggio ferroviario che si è verificato nella notte tra il 10 e l'11 febbraio a Mandello del Lario, quando gli agenti della polizia ferroviaria avevano scoperto alle 2:25 del mattino cavi elettrici bruciati per circa 80 centimetri e un cavo d'acciaio sezionato in più parti. Sul posto erano stati trovati alcuni resti di una bottiglia di plastica con residui di liquido infiammabile, a conferma dell'utilizzo di una molotov artigianale.

Pochi giorni dopo, il 16 febbraio, si era verificato il secondo caso di sabatoggio. Un'interruzione del servizio ferroviario tra Sondrio e Tirano per accertamenti sulla linea elettrica disposti da Rete Ferroviaria Italiana. In quella circostanza non si era certi della natura dolosa del danneggiamento, ma l'episodio aveva comunque alimentato i sospetti di nuovi tentativi di attacco.

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