Uccise il compagno con una coltellata, condannata a 21 anni di carcere Stella Boggio: il pm ne aveva chiesti 14

La Corte d'Assise di Monza ha condannato a 21 anni di carcere Stella Boggio, la 34enne di Bovisio Masciago (Monza), a processo per l'omicidio del compagno, Marco Magagna, ucciso il 7 gennaio 2025 al culmine di una lite con una coltellata al cuore nell'appartamento che condividevano a Bovisio Masciago (Monza e Brianza). Pur ritenendo provato l'omicidio volontario, e non la legittima difesa, il pubblico ministero Alessio Rinaldi aveva chiesto 14 anni, chiedendo di riconoscere alla donna le attenuanti generiche per la presenza di un figlio piccolo, per il comportamento corretto durante il processo e per il rispetto delle misure cautelari.
La Corte ha anche deciso di non togliere a Boggio la podestà genitoriale sulla figlia di 9 anni e ha stabilito un risarcimento di 596mila euro per i familiari di Maccagni.
Dall'omicidio al processo
I fatti risalgono alla notte tra il 5 e il 6 gennaio dell'anno scorso quando, al culmine di una lite, Stella Boggio ha ucciso il compagno con una coltellata al cuore. Dopo aver chiamato i soccorsi, la 34enne ha riferito agli investigatori di aver agito "per legittima difesa" di fronte alle percosse del compagno.
In un primo momento, il gip di Monza aveva accusato Boggio di "eccesso colposo in legittima difesa" e, per questo, aveva disposto gli arresti domiciliari per la donna. Successivamente, il pm ha presentato ricorso al tribunale del Riesame sostenendo che Boggio avesse una precisa volontà di uccidere. Il Riesame ha accolto la tesi della Procura che ha sostenuto l'esistenza del dolo data dalla sproporzione tra l'essere stata buttata a terra e l'uccisione del compagno.
Così, quando lo scorso settembre è iniziato il procedimento a suo carico, Boggio ha dovuto rispondere all'accusa di omicidio volontario davanti alla Corte d’Assise di Monza. Durante la requisitoria che si è svolta lo scorso 21 gennaio, l'accusa aveva chiesto 14 anni di carcere per la 34enne perché teneva conto del riconoscimento delle attenuanti. Tuttavia, oggi, oltre 4 mesi dall'inizio, è arrivata la sentenza che condanna Stella Boggio a scontare 21 anni di carcere.