Uccide un 43enne in casa e lo abbandona in strada dopo 19 ore, Nouri Hedhili non risponde al gip. Domani l’autopsia

Nouri Hedhili si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari. Il 53enne è stato arrestato ieri, mercoledì 7 gennaio, perché sospettato di essere il responsabile dell'omicidio di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried, il 43enne trovato senza vita a Taleggio (in provincia di Bergamo), avvolto in alcune coperte e con ferite alla testa la mattina del 5 gennaio. Secondo gli investigatori, Hedhili lo avrebbe ucciso in casa sua e, dopo aver vagato con il furgone per 19 ore, lo avrebbe abbandonato lungo la provinciale. Domani si terrà l'autopsia sul corpo di Matried per stabilire l'esatta causa del decesso.

Mentre veniva arrestato dai carabinieri e poi davanti alla pm Maria Esposito, Hedhili avrebbe fornito versioni discordanti. Il 53enne, di origine tunisina, incensurato e regolare, avrebbe sostenuto che Matried sarebbe morto in seguito a un incidente, forse una caduta proprio in casa sua a Verdellino. La vittima viveva al Centro di accoglienza del Pime a Sotto il Monte Giovanni XXIII e con Hedhili aveva avuto rapporti di lavoro occasionali e mai regolarizzati. La mattina di domenica 4 gennaio si era presentato davanti alla casa di Hedhili e da lì non sarebbe più uscito vivo.
Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, 50 minuti più tardi il 53enne avrebbe portato il suo furgone da lavoro davanti casa, caricato il corpo di Matried avvolto in alcune coperte e infine abbandonato a oltre 40 chilometri di distanza dopo aver vagato per 19 ore. L'indomani mattina il 43enne è stato trovato a Taleggio con "vistosi traumi alla testa". Hedhili si è difeso in un primo momento dicendo di aver perso la testa e di aver provato a disfarsi del corpo.
Difeso dagli avvocati Simone Inno e Gianluca Paris, davanti al gip Michele Martino Ravelli il 53enne ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il giudice si è riservato di decidere se disporre la custodia cautelare in carcere o se attenuare la misura come chiesto dai difensori. Intanto, domani mattina all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo verrà eseguita l'autopsia sul corpo di Matried. L'esame dovrà stabilire se i "traumi" alla testa sono riconducibili a una caduta o ad altro.