Uccide l’ex moglie disabile nella piscina di casa a Erba, la pm: “Freddo e disumano, potrebbe uccidere ancora”
Dopo avere ucciso la moglie disabile, la 64enne Patrizia Monteleone, prima soffocandola e poi gettandola nella piscina di casa a Buccinigo di Erba (Como) facendo credere che fosse morta in un incidente domestico, Carmine Civitillo (76 anni) arrestato sabato 31 ottobre "potrebbe ripetere altri delitti". A dirlo la pm di Como Alessandra Bellù nel provvedimento di arresto nei confronti dell'uomo con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato.
Secondo la pm Bellù l'uomo potrebbe scagliarsi contro altri familiari, in particolare la figlia Eleonora, da lui esplicitamente accusata di averlo rovinato per le dichiarazioni da lei rese e verso la quale già in passato aveva manifestato intenzioni violente, poi non attuate grazie all'intervento del compagno.
Nell'argomentare il pericolo di reiterazione del reato, la pm evidenzia "la fredda determinazione dimostrata dall'indagato nel porre in essere il gravissimo fatto in contestazione e l'indifferenza più volte rivendicata rispetto alla sorte della sua vittima".
Stando a quanto ricostruito nel corso delle indagini, anche grazie ai racconti dei figli della coppia, Monteleone e Civitillo avevano un "rapporto complesso". La donna, costretta sulla sedia a rotelle a seguito di un ictus nel 2024, era tornata a vivere con l'ex marito, insieme alla figlia e al suo compagno, nella casa di lui a Buccinigo dopo la chiusura della sua azienda nel Canturino. Monteleone, semiparalizzata, non era in grado di deambulare, tantomeno in giardino. Stando a quanto si apprende, tra la donna e l'ex marito i litigi sarebbero stati frequenti.
L'ipotesi degli investigatori infatti è che Civitillo abbia aggredito l'ex moglie, l'ultima domenica di settembre scorso, al culmine dell'ennesima discussione. Il 76enne le avrebbe chiuso con forza la bocca, avrebbe spinto la sua sedia a rotelle fino al bordo della piscina e avrebbe fatto cadere la donna in acqua, provocandone la morte per annegamento.