“Truffe sui finanziamenti alle imprese”: sequestrati 21 milioni di euro a Banca Progetto e al broker Marco Savio

La guardia di finanza di Brescia ha disposto il sequestro preventivo di oltre 21 milioni di euro nei confronti di Banca Progetto, già in amministrazione straordinaria, e della società di consulenza finanziaria riconducibile a Marco Savio, il broker bresciano arrestato nei mesi scorsi e condannato per una vicenda parallela a 4 anni di reclusione. Il provvedimento deriva dall'indagine per truffa aggravata in merito a presunti finanziamenti concessi dall'istituto di credito milanese, e garantiti dallo Stato, che sarebbero stati erogati a piccole e medie imprese che, secondo l'accusa, non avrebbero avuto i requisiti per accedere a quei fondi.
L'inchiesta è stata sviluppata dall'indagine che nel novembre del 2024 aveva portato alla misura cautelare per Savio. Secondo gli investigatori, tra il 2017 e il 2022 il broker avrebbe indebitamente conseguito fondi per 3 milioni e mezzo di euro, dei quali l'80 per cento erano garantiti dallo Stato, falsificando carte e bilanci. Savio avrebbe, inoltre, fatto da intermediario per aiutare altri imprenditori a falsificare i conti e a preparare le domande nel modo corretto, trattenendo per sé una "parcella" del 25 per cento per il "servizio".
Nei giorni scorsi, il nucleo di polizia Economico-Finanziaria di Brescia e il nucleo speciale di polizia Valutaria hanno eseguito nuovi controlli sui prestiti, assistiti dallo Stato tramite Mediocredito centrale, che erano stato erogati da Banca Progetto. Sono stati analizzati in totale 370 finanziamenti, per un valore complessivo di 411,3 milioni di euro, con lo scopo di verificare una eventuale responsabilità amministrativa tale da aver consentito le condotte criminose. In seguito anche alla valutazione seguita dalla Procura sugli esiti delle relazioni svolte dal commissario giudiziale nominato dal Tribunale di Milano e alla verifica ispettiva condotta dalla Banca d'Italia, i finanzieri ritengono che ci sia stato "un danno effettivo e uno potenziale per Mediocredito centrale e quindi per lo Stato italiano". Per questo motivo, è stato richiesto il sequestro preventivo sia delle somme già erogate da Mcc, sia di quelle che l'istituto avrebbe dovuto versare alla banca milanese in conseguenza delle fidejussioni prestate.
Dalle indagini, sarebbero emerse "criticità sistematiche dei controlli" da parte di Banca Progetto, connessi in particolare "alla valutazione del merito creditizio" e "alla funzione antiriciclaggio". Come reso noto dalla guardia di finanza di Brescia, il "danno accertato" sarebbe pari a 4,2 milioni di euro, relativi alle garanzie effettivamente escusse. Il gip del Tribunale bresciano ha disposto, poi, il sequestro preventivo di circa 470mila euro alla società di Savio e di circa 17 milioni di euro "per impedire l’escussione di nuove garanzie" in relazione ai contratti di finanziamento stipulati tra la banca e nove società, nei quali è intervenuta la società di intermediazione del broker.