Alice Brignoli di ritorno in Italia dopo l’arresto insieme ai suoi quattro figli
in foto: Alice Brignoli di ritorno in Italia dopo l’arresto insieme ai suoi quattro figli

La Procura ha chiesto cinque anni di carcere per Alice Brignoli, la foreign fighter italiana arrestata lo scorso 29 settembre in Siria dove era scappata con il marito e i figli per unirsi all'Isis nel 2015. Una volta di nuovo in Italia, agli inquirenti aveva confessato di essersi pentita: "È stato un grosso errore, lo Stato islamico non era il posto idilliaco che ci aspettavamo". Alice Brignoli, 42 anni, ha raccontato di essere fuggita dal suo paese natale di Bulciago, nella Brianza lecchese, con la famiglia perché lei e il marito Mohamed Koraichi si sentivano discriminati in quanto musulmani. Una volta in Siria però si è trovata davanti la guerra: una volta sconfitto l'Isis, la famiglia era finita nelle mani delle forze curde. Il marito è stato arrestato e rinchiuso in un carcere dove è morto qualche mese dopo per una infezione, mentre la donna e i quattro figli sono stati trovati dai carabinieri dei Ros lo scorso settembre nel campo profughi di Al-Hol, nel Nord-Est della Siria.

La sentenza attesa per l'11 maggio

Ora la donna è a processo. Lo scorso febbraio ha scelto il rito abbreviato: la decisione era stata presa dopo che i pubblici ministeri del pool antiterrorismo Alberto Nobili e Francesco Cajani avevano ottenuto il rinvio a giudizio per l'accusa di associazione a delinquere con finalità di terrorismo. E oggi la Procura ha chiesto 5 anni di carcere per terrorismo, mentre L'avvocato difensore l'assoluzione perché non sarebbe "provata la partecipazione all'associazione terroristica". Per la sentenza bisognerà attendere la decisione del giudice per l'udienza preliminare Daniela Cardamone che si esprimerà il prossimo 11 maggio. Intanto i bambini, oggi di 11, 9 e 7 anni, nati in Italia, più un quarto nato in Siria, una volta in Italia sono stati affidati a una casa famiglia: sono stati trovati insieme alla madre nel campo "molto spaventati, ma in buona salute", come aveva precisato a Fanpage.it a settembre il tenente colonnello Andrea Leo, comandante del Reparto anticrimine di Milano del Ros.