Svastiche e minacce a una famiglia ebrea a Milano, l’avvocato: “Sono terrorizzate, non vogliono uscire di casa”

"Sono terrorizzate, non vogliono uscire di casa". A parlare a Fanpage.it è Stefano Benvenuto, avvocato della famiglia appartenente alla Comunità ebraica di Milano che ieri, martedì 6 gennaio, ha trovato sulla propria auto un foglio bianco con sopra una svastica nera. "È la seconda volta in pochi mesi che ricevono delle minacce", ha continuato il legale. "Ora indaga la Digos, gli inquirenti sono molto preoccupati dal dilagare dell'antisemitismo che sta travolgendo Milano".
La prima minaccia
Tutto ha inizio lo scorso 5 agosto quando, intorno alle 9:00 del mattino, le due donne – mamma e figlia – hanno trovato due svastiche nere e una minaccia di morte con una chiara connotazione antisemita incise sulla porta d'ingresso del proprio appartamento in zona San Siro a Milano.

Sul posto sono intervenute alcune pattuglie della polizia che hanno scortato le due donne in questura dove hanno poi sporto denuncia. Sul caso ha iniziato a indagare la Digos e, stando a quanto appreso, l'ipotesi più accreditata è che l'autore possa essere qualcuno che conosce le due donne dal momento che sapeva esattamente su quale appartamento del condominio scrivere. Il gesto era stato definito "gravissimo" dall'avvocato della famiglia che aveva sottolineato a Fanpage.it come "un'azione del genere riporti indietro di 80 anni" e che, secondo la comunità ebraica, nasconderebbe un "antisemitismo travestito da antisionismo".
La seconda minaccia
A poco più di cinque mesi di distanza, la storia si è ripetuta. Questa volta mamma e figlia hanno rinvenuto un foglio con una svastica nera sul parabrezza della propria auto, parcheggiata nel cortile della propria casa in via Forze Armate. "Sono provate da questa situazione", ha spiegato l'avvocato Benvenuto a Fanpage.it. "Sono chiuse in casa da quando hanno rinvenuto il foglio con la svastica, sono terrorizzate".

Anche questo secondo caso, secondo gli investigatori, rafforzerebbe l’ipotesi secondo cui il responsabile avrebbe diretto accesso allo stabile, dal momento che il foglio è stato lasciato nel cortile condominiale. "Dopo l'accaduto, mi hanno contattato diversi esponenti della comunità ebraica milanese. Sono molto preoccupati per l'antisemitismo che sta dilagando a Milano", ha concluso l'avvocato Benvenuto a Fanpage.it. "C'è la massima allerta e la massima attenzione. Stiamo ragionando se disporre una misura di protezione perché la situazione è grave".