Sono state registrate 1.026 persone positive al Covid-19 nella sola provincia di Milano. Un dato che rende il territorio tra i più colpiti dal virus, secondo solo alla provincia di Brescia. Degli oltre mille casi, 431 sono stati registrati nel solo capoluogo meneghino. L'aumento dei contagi e la velocità con la quale stanno circolando le varianti, in particolare quella inglese che riguarda il 64 per cento dei casi, preoccupa le istituzioni. Da oggi, mercoledì 3 marzo, sono scattate le zone arancioni rafforzate per diversi comuni lombardi – tra i quali anche alcuni nell'hinterland milanese -, ma non si esclude la possibilità che presto l'intera Regione possa passare in zona rossa o zona arancione rafforzata.

Moratti: La cintura di Milano è sotto osservazione

Considerata la situazione, la vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti, a margine di una conferenza stampa sul Piano Vaccinale della Lombardia, ha spiegato che la cintura di Milano è sotto osservazione: "Ovviamente teniamo sotto osservazione tutta la Regione e, attraverso la commissione indicatori e riunione quotidiane anche più volte al giorno, cerchiamo di individuare quelle aree in cui intervenire per avere la doppia azione di mitigazione e contenimento". Per mitigazione l'assessore intende di circoscrivere le zone che presentano maggiori criticità mentre con il contenimento si punta a incentivare la campagna di vaccinazione.

Preoccupa anche l'incremento dei ricoveri

A preoccupare in Lombardia, oltre i contagi, è anche l'incremento dei ricoveri. Oggi, per esempio, il coordinatore Covid del Sant'Anna di Como Francesco Foti, ha spiegato a Fanpage.it che gli ingressi in pronto soccorso sono triplicati: "Como sta vivendo la terza ondata. Rispetto a gennaio gli accessi al pronto soccorso per i pazienti Covid sono triplicati, da 5 sono ora una media di 12-15 al giorno". Nella stessa giornata anche il coordinatore della campagna di vaccinazione contro il Covid-19, Guido Bertolaso, ha affermato che molte rianimazioni sono sotto pressione e oltre cinquanta pazienti sono ricoverati nella terapia intensiva dell'ospedale in Fiera Milano: "Avrei molti motivi per essere avvilito e frustrato, le statistiche sono estremamente preoccupanti. Un paio di province sono di fatto zone rosse a tutti gli effetti". In ogni caso per qualsiasi decisione – come ricordato anche dal presidente di Regione Attilio Fontana – bisognerà attendere il monitoraggio Iss e la cabina di regia del prossimo venerdì: "Bisogna aspettare che arrivino i dati dal Cts. Per il momento la situazione è arancione con alcune evidenze di particolare difficoltà che sono state trasformate in zona arancione rafforzato".