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Sull’A21 il prezzo della benzina supera i 2,70 euro: previsti rincari anche sulle altre autostrade

A Cremona, lungo l’autostrada A21, un distributore ha fissato il costo di un litro di benzina a 2,74 euro per il servito. A contribuire al rialzo del prezzo del carburante è la situazione in Medio Oriente, che potrebbe portare a una riduzione dell’offerta di greggio.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Dopo due settimane di tregua, il prezzo della benzina torna a salire e a preoccupare gli automobilisti. Lungo l'autostrada A21, che collega Torino con Brescia, c'è un distributore che nella mattinata di oggi, martedì 10 ottobre, ha fissato il costo della benzina a 2,74 euro per litro per il servito e a 2,59 euro per litro per la modalità self. Si tratta di un'area di servizio sul territorio di Cremona che con queste tariffe si avvicina ai record raggiunti la scorsa estate, complice anche il conflitto che si è riacceso in Medio Oriente tra Israele e Hamas.

Il tabellone del distributore a Cremona

A mostrare il tabellone della stazione di servizio cremonese è stato un inviato del programma Mattino Cinque News. Nel servizio, si vedono i prezzi proposti dal distributore: il diesel viene venduto a 2,54 euro per litro e la benzina senza piombo a 2,59 euro per litro. Tuttavia, con il servito il costo del carburante schizza a 2,74 euro per litro.

Guardando il costo del petrolio in borsa, si può vedere come l'ultima chiusura ha attestato il prezzo a 86,32 dollari al barile, quando solo il 5 ottobre era ancora a 82,03. Allargando, però, la scala temporale, appare evidente il continuo rincaro del costo del greggio iniziato lo scorso 12 giugno, quando il prezzo era di soli 67,09 dollari.

Le conseguenze del conflitto in Medio Oriente

Già la scorsa estate, specie a Ferragosto, si erano registrati picchi da record nei distributori autostradali. Il caso più eclatante è stato quello di una stazione di servizio dell'autostrada Varese-Milano in cui un tabellone segnava 2,72 euro al litro per la benzina in modalità self. In quell'occasione si era mossa anche Assoutenti, con il presidente Furio Truzzi che aveva chiesto un'ispezione della guardia di finanza.

Anche se siamo ancora lontani da quel picco, il conflitto che si è riacceso in Medio Oriente tra Israele e Hamas potrebbe portare a una riduzione dell'offerta di greggio. Questo provocherebbe inevitabilmente un'ulteriore impennata dei costi, rischiando di avvicinare il costo della benzina ai 3 euro al litro.

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