Foto di repertorio
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Elisabetta non vede suo padre del 24 settembre, da quando dopo un malore è stato ricoverato al Morelli di Sondalo, l'unico ospedale dell'Alta Valtellina alle porte di Bormio, in provincia di Sondrio. Da allora Elisabetta non ha avuto sue notizie, eccetto quando l'11 ottobre è stata informata della positività al tampone di suo padre, un uomo di 80 anni. Elisabetta, residente con la famiglia a Morbegno a qualche chilometro più a Sud di Sondalo, a Fanpage.it, ha raccontato questi giorni: "La cosa che più mi preoccupa è che mio padre quando è stato ricoverato a settembre è stato sottoposto a tampone ed è risultato negativo. Poi, invece, la scorsa settimana, mi hanno comunicato che mio padre è risultato positivo al Covid". L'esito è arrivato il giorno prima delle dimissioni del papà. Da allora Elisabetta chiama tutti i giorni, cerca di mettersi in contatto con medici e infermieri per sapere lo stato di salute del parente: "Ma nonostante l'insistenza non ho ancora potuto parlare con mio padre". Così ieri, domenica 18 ottobre, Elisabetta si è rivolta ai carabinieri di Morbegno che hanno cercato di fare da tramite con l'ospedale, "ma anche in questo caso nulla è cambiato". E dalla Asst della Valtellina precisano che "ogni pomeriggio i medici sono a disposizione per parlare con i parenti sulla situazione con del paziente. Se il personale sanitario non risponde al telefono è perché è impegnato in reparto. Da parte nostra c'è massima disponibilità".

In ospedale medici e infermieri contagiati dopo una festa

L'ospedale Morelli di Sondalo è lo stesso che in questi giorni è stato al centro della cronaca dopo che una piccola parte del personale in servizio, nove tra pazienti, medici, infermieri e operatori socio sanitari, è risultata positiva al Covid. Secondo quanto ha riportato l'agenzia di stampa "Ansa", sarebbe stata una festa tra colleghi di una decina di giorni fa a far scoppiare il piccolo focolaio in ospedale. Una volta saputo della positività del personale l'azienda ospedaliera ha chiuso il reparto di Medicina, dove lavoravano i contagiati, per poi riaprirlo poco dopo. Mentre i pazienti ricoverati nel reparto sono stati subito trasferiti in altre strutture della Valtellina. Non sarebbe il caso del padre di Elisabetta che, ricoverato nel reparto Covid, resta ancora al Morelli: "Ho saputo della notizia leggendo i giornali – si sfoga la donna -. Certo è che mio padre ha contratto lì in ospedale il virus. Resta ora da capire se sono state seguite bene le procedure anti contagio, nel caso contrario provvederò a denunciare".

Il Comitato "Io sto con il Morelli"

L'ospedale Morelli negli ultimi mesi è stato anche al centro di uno "scontro" tra cittadini e Regione Lombardia. In difesa dell'ospedale in estate erano scesi in piazza associazioni e sindaci dopo che la struttura sanitaria di Sondalo era finita nel piano di riorganizzazione della sanità di montagna di Regione Lombardia: il Pirellone aveva deciso di trasformare il Morelli in un ospedale solo Covid trasferendo tutti gli altri reparti nella non vicinissima Sondrio. Una decisione che aveva mobilitato tanti valtellinesi che si erano schierati con l'ospedale al grido di "Io sto con il Morelli". Regione Lombardia, finita la prima fase di emergenza, aveva assicurato il ripristino delle attività ospedaliere esistenti prima dello scoppio della pandemia, ma iora questa seconda ondata ha ricambiato di nuovo le carte in tavola.