Si spaccia per una dottoressa sua omonima, viene assunta da due ospedali a Milano e visita 800 pazienti: condannata

Una 45enne è stata condannata in primo grado dal Tribunale di Milano a 4 anni di reclusione perché ritenuta responsabile di sostituzione di persona, esercizio abusivo della professione medica, truffa, e falso materiale con contraffazione di timbri. Stando a quanto ricostruito dall'indagine condotta dal pm Francesco Cajani, la donna si è spacciata per una dottoressa endocrinologa sua omonima e, senza avere alcun tipo di preparazione, si è fatta assumere prima dal Centro clinico Santagostino di Milano e poi alla clinica Humanitas tra il 2022 e il 2023. In questo periodo, prima che venisse scoperta, la 45enne ha visitato oltre 800 pazienti ai quali avrebbe prescritto farmaci a caso al punto da peggiorarne le condizioni di salute. Non è stata accusata di lesioni personali, in quanto nessuno di loro ha sporto querela.
Come riportato dal Corriere della Sera, la 45enne si è fatta assumere dal Centro clinico Santagostino di Milano nell'estate del 2022. La donna ha presentato una laurea falsa in Medicina, un certificato falsificato di iscrizione all'Ordine dei medici e indicato nel curriculum una fantomatica esperienza di apprendistato al Policlinico Gemelli di Roma. Come finta endocrinologa, la 45enne ha visitato in sei mesi oltre 800 pazienti. Stando a quanto accertato in seguito, gli avrebbe fatto diagnosi su patologie di cui non sapeva nulla, gli avrebbe prescritto farmaci sbagliati e somministrato dosi esagerate.
La farsa è terminata a marzo 2023. Durante i vari accertamenti, il Centro clinico Santagostino ha scoperto che i titoli presentati dalla 45enne in realtà erano falsi e che era riuscita a ingannarli perché aveva sostituito le proprie generalità a quelle di una ignara omonima che, invece, è veramente una dottoressa. Nel frattempo, la donna si era fatta assumere dall'Humanitas che, venuto a conoscenza di quanto accaduto, il 20 marzo 2023 ha stracciato il contratto.
I due ospedali hanno denunciato la 45enne, che ora è stata condannata in primo grado davanti alla giudice monocratica Antonella Bertoja a 4 anni. Il Tribunale ha disposto anche il risarcimento di 10mila euro all’Ordine dei Medici di Milano per i danni morali arrecati all’onorabilità dell’intera categoria e una provvisionale di 100mila euro a favore del Centro clinico Santagostino, vittima della truffa. Nella sua difesa, la 45enne ha fatto riferimenti a una presunta "sottomissione psicologica" al fidanzato e misteriosi inseguimenti subiti nel 2022 da parte di sconosciuti che l’avrebbero spinta "a portare documenti in una clinica che mi avrebbe assunta senza controllare i titoli". Per il perito della difesa, si tratta di "convincimenti deliranti" che farebbero parte di "un quadro psicopatologico profondamente alterato".