Si frattura il polso e perde l’uso del braccio, 4 medici a processo a Monza: “Usato il gesso sbagliato”
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È arrivata al pronto soccorso del Policlinico di Monza dopo una caduta dalla bicicletta, con una frattura al polso. Cinque giorni dopo, secondo quanto riportato dalla Procura, la donna ha perso l'uso del braccio sinistro. Per l'accaduto sono finiti a processo un medico e tre ortopedici, accusati di lesioni colpose aggravate.
Tutto è iniziato a marzo 2023 quando – come riportato da Il Corriere della Sera – la donna è stata dimessa dall'ospedale con un gesso in vetroresina. Secondo la Procura, però, l'immobilizzazione sarebbe stata applicata in modo errato e non sarebbe stata adeguata a contenere la frattura scomposta. Per l'accusa, sarebbe stato necessario intervenire chirurgicamente per ricomporre la frattura, ma l'operazione non sarebbe mai stata eseguita.
Dopo essere tornata a casa, la 56enne avrebbe quindi iniziato ad avvertire forti dolori al braccio. Il giorno successivo sarebbe poi tornata in ospedale per un nuovo controllo: il gesso sarebbe stato rimodellato e alla donna sarebbe stata prescritta una terapia farmacologica, prima di essere nuovamente dimessa. Tuttavia, nei giorni successivi le condizioni della mano sarebbero peggiorate. Le dita avrebbero iniziato a diventare blu e sarebbe comparsa una necrosi.
Secondo la ricostruzione avanzata dall'accusa, nonostante la comparsa dei primi segnali, la gestione della frattura non sarebbe cambiata. In pochi giorni la situazione sarebbe arrivata a un punto critico, con una grave compromissione dell'arto sinistro. La donna avrebbe, infatti, sviluppato un'atrofia muscolare che interessa la mano e l'avambraccio che le impedirebbero ancor oggi di utilizzare normalmente il braccio. I danni hanno avuto ripercussioni anche sulla sua vita quotidiana e lavorativa: anche gesti semplici, come allacciarsi le scarpe o utilizzare una tastiera, sarebbero diventati difficili da compiere.
Oggi la Procura contesta ai quattro medici di aver provocato, attraverso una gestione ritenuta non corretta della frattura, le conseguenze riportate dalla paziente. Uno dei medici imputati è, inoltre, già coinvolto in un altro procedimento relativo a presunti casi di malasanità. Parallelamente al processo penale, la donna – assistita dall'avvocata Francesca Cascione – ha avviato una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni.