"Sei brutta, devi dimagrire. Ma non ti vedi che sei grassa?". Vessazioni, violenze psicologiche, privazioni di cibo continue alla figlia per impedirle di superare i 47 chili di peso. Una madre è finita a processo per i maltrattamenti e le violenze psicologiche imposti alla ragazzina, in seguito alla denuncia della zia, preoccupata per la sua salute fisica e mentale.

Imponeva alla figlia di digiunare per non pesare più di 47 chili: madre a processo per maltrattamenti

La vicenda è stata riportata dal quotidiano La Provincia di Como e da Il Giorno. Le indagini hanno avuto inizio nell'ottobre 2018, quando la zia ha fatto denuncia, portando come prove file audio e foto, chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine per salvare l'adolescente. La donna, stando alle testimonianze emerse, voleva che la figlia mangiasse solo verdura cruda, insalata e carote, e poca frutta. La ragazza era quindi gravemente sottopeso e iniziava ad accusare problemi di salute. Per non stare male, cercava aiuto e cibo fuori di casa.

La Procura ha disposto l'allontanamento della donna, a ottobre l'udienza preliminare

La Procura ha subito disposto l‘allontanamento della madre da casa e imposto il divieto assoluto di avvicinare la figlia in qualsiasi luogo e di contattarla con qualsiasi mezzo. Troppo pesanti e inequivocabili le prove portate agli inquirenti dalla zia della ragazzina. La stessa vittima dei maltrattamenti ha confermato i fatti durante l'incidente probatorio. A marzo la madre – che ha sempre negato le accuse a suo carico – ha fatto ritorno a casa, dove il marito la difende. L'udienza preliminare è prevista per il prossimo ottobre.