Scomparso da giorni Sergio Strambini, l’ultimo avvistamento a Milano: l’appello della famiglia
È scomparso lo scorso 3 ottobre Sergio Strambini, 68 anni, originario di Grosio (Sondrio) e da molti anni residente a Karlsruhe, in Germania. L'uomo era rientrato nel paese valtellinese il 24 settembre, come faceva abitualmente ogni anno, ma il suo ritorno in Germania si è interrotto a Milano dove è stato anche ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale di Rozzano. Dopo le dimissioni, avvenute proprio il 3 ottobre, di lui si sono perse le tracce.
I familiari, preoccupati per il suo mancato rientro e per le sue condizioni di salute, hanno deciso di rivolgersi alla trasmissione televisiva Chi l'ha visto? nella speranza che qualcuno possa fornire informazioni utili a rintracciarlo. Al momento della scomparsa, Strambini – alto circa 168 centimetri, occhi castani e capelli grigi – "indossava una maglietta nera e grigia, pantaloni neri e scarpe da ginnastica blu scuro".
Le ore prima della scomparsa
Originario di Grosio, Strambini aveva lasciato il paese da giovane per andare in Germania e lavorare come cuoco, stabilendosi poi a Karlsruhe dove ha costruito la propria famiglia. Non aveva mai interrotto il legame con il paese natale, tornando ogni anno. Così, lo scorso 24 settembre, l'uomo ha raggiunto la sua casa in località Cadint, la zona periferica della frazione Vernuga (Sondrio), prevedendo di fermarsi soltanto pochi giorni.
Il 27 settembre il fratello lo ha accompagnato alla stazione di Tirano dalla quale è partito in treno per Milano, con l'intenzione di proseguire verso la Germania. Arrivato nel capoluogo lombardo, però, non ha preso il treno successivo. In alcuni momenti sarebbe apparso confuso e, dopo aver trascorso una notte all'aperto, è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Rozzano dal quale è stato poi dimesso il 3 ottobre. Quando i nipoti sono arrivati a Milano per verificare le sue condizioni, Strambini aveva già lasciato l'ospedale. Da allora, però, non si hanno più avute sue notizie. Secondo quanto riferito dalla famiglia, l'uomo non avrebbe con sé il cellulare né la patente, ma dovrebbe avere il passaporto.