Sarebbero appartenenti sia al genere maschile che a quello femminile le tracce di sangue trovate e analizzate sulle scale della casa dell'ex fidanzata di Alessandro Pasini, l'uomo accusato di aver ucciso e distrutto il cadavere di Sabrina Beccalli, la 39enne scomparsa lo scorso Ferragosto a Crema. Questa l'indiscrezione riportata dall'Ansa.

Settimana prossima l'esito del test del Dna sui resti trovati in macchina

In quell'abitazione, secondo gli inquirenti, Pasini avrebbe assassinato la Beccalli dopo il rifiuto di avance sessuali prima di caricarla in macchina e dare fuoco al mezzo con il suo cadavere all'interno. Tale riscontro, dovesse essere confermato, darebbe ulteriore forza alle ipotesi di Procura e carabinieri che sin da subito hanno individuato in Pasini l'omicida della donna. Il 45enne, dal canto suo, ha sempre rigettato tali accuse, asserendo che la 39enne sia deceduta a seguito di una overdose, considerato che i due si sarebbero trovati a casa dell'ex di lui per consumare droghe fino a notte fonda. La settimana prossima dovrebbero poi arrivare gli esiti degli esami del Dna realizzati sui resti carbonizzati trovati nell'auto di Sabrina che, in caso di risultato positivo, accerterebbero definitivamente che quelle sono le ossa della donna. Nel frattempo, a Pasini, ora in carcere a Monza, sono stati sequestrati un tablet, un computer e un secondo cellulare. Sul primo, un tecnico sta lavorando per ricostruire gli spostamenti dell'uomo in base alle cellule telefoniche a cui il dispositivo si è attaccato nel periodo di tempo compreso tra la scomparsa di Sabrina e il suo arresto.