Un'interrogazione urgente ai vertici dell’assessorato regionale  al Welfare e alla direzione generale della sanità lombarda dopo la denuncia di Fanpage.it sul caso delle visite a domicilio per pazienti Covid proposte dal San Raffaele di Milano al costo di 90 euro per la video visita online e 450 euro per il pacchetto di esami diagnostici a domicilio.

Visita a domicilio a 450 euro, Piccirillo (M5S):  Non si faccia business sul Covid

A chiedere chiarimenti all'amministrazione regionale è Luigi Piccirillo, Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e membro della III Commissione sanità. "Quanto riporta Fanpage.it è una notizia che mi lascia sgomento. Come si fa a non pensare, se fosse esattamente come riportato dai media, che c’è chi si arricchisce col Covid?", commenta l'esponente pentastellato al Pirellone.  "Ho scritto un’interrogazione urgente per chiedere se Regione abbia un qualche ruolo in tutta questa vicenda; nel qual caso chiederò all’ente istituzionale di sottrarsi e togliere qualsiasi tipo di permesso concesso per un servizio del genere. Nel tariffario è prevista visita dominicale, prelievo ematico, radiografia toracica e misura dell’ossometria; se non si vuole una visita a domicilio la si fa a distanza, risparmiando 360 euro. Non si faccia business sul Covid". Piccirillo invita a "concentrarsi per potenziare la sanità pubblica, far crescere i presidi sul territorio e potenziare la cosiddetta medicina di prossimità. L’iniziativa in cronaca, evidenzia il livello quasi patologico raggiunto dalla deriva a cui è costretta questa regione. Io sono per invertire la rotta".

Il servizio proposto dal San Raffaele e i costi

Il San Raffaele ha confermato i costi del servizio di telemedicina, attraverso il quale il paziente può richiedere una video visita con un medico specialista in Covid e in base alla valutazione, se lo ritiene, richiedere al proprio domicilio l’esecuzione degli esami diagnostici: RX torace, esami del sangue, saturazione e successivo teleconsulto per discutere gli esiti. Poi, se le condizioni necessitano un approfondimento clinico, il paziente viene indirizzato all’ambulatorio pauci sintomatici con il Servizio Sanitario Nazionale. Se invece il paziente è ritenuto in condizioni severe si avvisa il servizio 118.