Ancora un accorato appello del sindaco di Milano Beppe Sala agli anziani: "È veramente importante che stiano a casa in questa fase", ha detto il primo cittadino in un video apparso sulla sua pagina Instagram. "La mia richiesta a loro è di stare in casa. Ai famigliari è di aiutarli a stare in casa".

Sala ha accompagnato il suo appello con un dato relativo al tasso di letalità per fasce d'età del Covid-19 aggiornato al 13 ottobre e pubblicato dall'Istituto superiore di sanità: "Si evince che i decessi nella fascia d'età tra 0 e 69 anni sono pari all'11 per cento. L'89 per cento dai 70 anni in su". Da qui la richiesta agli anziani che il sindaco aveva già fatto ieri e che rinnova oggi, quando a partire dalle 23 e fino alle 5 scatterà il coprifuoco notturno (a Milano e in tutta la Lombardia) che resterà in vigore fino al prossimo 13 novembre.

Per sostenere la fascia più a rischio della popolazione il Comune ha intenzione di adottare alcuni provvedimenti: "Ho dato disposizione perché si ritorni a portare mascherine nelle case di edilizia popolare in cui c'è più bisogno", ha detto Sala, aggiungendo di aver "chiesto di riattivare rapidamente il sistema di volontariato per portare spesa e cibo a casa ai nostri anziani", sistema che aveva funzionato la scorsa primavera.

Un altro aspetto legato agli anziani è quello delle residenze sanitarie assistenziali, le Rsa, dove purtroppo la scorsa primavera si verificò una strage e dove, anche adesso, in alcuni casi il virus è riusciti a entrare dando vita a focolai pericolosi per via dell'età degli ospiti. Regione Lombardia ha bloccato le visite dei parenti agli anziani ricoverati, che rischiano pertanto di patire la solitudine: "Una cosa buona che abbiamo fatto con il supporto di fondazione Amplifon e di Cisco è di dotare le Rsa del Comune di un sistema di videocomunicazione – ha detto Sala – in sostanza almeno in questo modo si può mettere in contatto l'anziano che sta nelle Rsa con i parenti che stanno fuori".