Risonanza magnetica, Di Marco (M5s): “Liste d’attesa infinite, ma al Sacco un nuovo macchinario è fermo da 5 mesi”

Un nuovo macchinario per la risonanza magnetica, installato e collaudato all'ospedale Sacco di Milano il 30 settembre scorso, 2025, non sarebbe ancora entrato in funzione, come denunciato da Nicola Di Marco (Capogruppo M5s Lombardia) in una nota diffusa.
"In seguito alle segnalazioni ricevute, ho chiesto a Regione Lombardia il motivo per cui non fosse ancora stato attivato il macchinario. La risposta ricevuta dalla Direzione Generale purtroppo conferma che l’attivazione del nuovo macchinario dovrebbe avvenire guarda caso solamente in questi giorni, ovvero entro la terza settimana di febbraio, in quanto la raccolta di documenti e certificati era rimasta finora in fase di ultimazione. In uno scenario in cui le liste d’attesa infinite si allungano ogni giorno, pare assurdo che un nuovo macchinario sia rimasto per mesi inutilizzato", ha dichiarato Di Marco.
Poi Di Marco ha proseguito e incalzato: "Pur comprendendo i necessari tempi tecnici e di collaudo, comunque ultimati al 30 settembre stando quanto dichiarato dalla stessa struttura, ulteriori cinque mesi d’attesa per l’entrata in funzione non sono accettabili. Grazie ai fondi ottenuti da Giuseppe Conte con il PNRR, 354 nuovi macchinari per la diagnostica e prestazioni sanitarie (su un totale di 383 previsti entro giugno 2026) sono entrati negli ospedali lombardi. Un investimento il cui valore complessivo ammonta a 179.800.400. Un investimento che Regione Lombardia ha ora il dovere di tradurre in benefici concreti per i cittadini lombardi, in termini di un maggior numero di prestazioni erogate e una conseguente diminuzione degli infiniti tempi d’attesa".
Infine il capogruppo Cinque Stelle in Regione ha concluso così: "Le criticità emerse relativamente all’attivazione della Risonanza Magnetica presso l’Ospedale Sacco di Milano sono un campanello d’allarme. Non vorremmo che l’annuncio di nuovi macchinari, che però poi restano inutilizzati per mesi, fosse l’ennesima presa in giro di Regione Lombardia al servizio sanitario pubblico. Come Movimento Cinque Stelle avvieremo un monitoraggio anche in merito all’effettiva entrata in funzione dei macchinari ottenuti dalle strutture lombarde, attraverso i fondi del PNRR. Al fine di verificarne l’impatto sia in termini di prestazioni erogate, sia in termini di riduzione dei tempi d’attesa all’interno delle strutture».