Il rimpasto nella giunta di Regione Lombardia è ormai inevitabile, dopo che la Lega, il primo partito della maggioranza di Attilio Fontana, ha scaricato l'assessore Gallera per le sue dichiarazioni sul ritardo nella partenza della campagna vaccinale anti Covid. Un attacco frontale, quello del Carroccio nei confronti dell'esponente di Forza Italia, che ha portato una frattura insanabile. Prima sancita da una nota nella serata di domenica. Poi con le parole di Matteo Salvini nel pomeriggio di lunedì: "Guardo avanti, non commento le frasi e ribadisco l'impegno mio, della Lega e di tutto il centrodestra a portare la Lombardia ad essere un modello" e sul rimpasto "lo vedrete nei prossimi giorni".

Stando a quanto emerge da fonti del Pirellone, la decisione è ormai presa. A metà gennaio, o al massimo entro il 20 gennaio, cambierà la formazione della squadra di Fontana. Scontata l'uscita di Gallera. Molto difficile che possa rimanere con una delega minore, dopo che alcuni esponenti della sua maggioranza hanno fatto capire che, in caso di nuova mozione di sfiducia nei suoi confronti, si sentirebbero liberi di votare secondo coscienza. Gli alleati non perdonano a Gallera gli errori dell'ultimo anno: dalla gaffe sull'indice Rt alla frase sui vaccini rimandati per i medici in ferie, passando per le incertezze sulle zone rosse e il jogging fuori comune infrangendo le restrizioni. Inoltre fonti del centrodestra parlando di un Fontana molto infastidito dal tentativo di Gallera di condividere con lui le responsabilità sull'ultima uscita infelice. La sfiducia nei confronti dell'assessore è ormai trasversale in tutta la maggioranza

Al posto di Gallera arriverà un tecnico. Il nome più quotato è quello di Gianvincenzo Zuccotti, preside della facoltà di Medicina della Statale e responsabile della pediatrica e del pronto soccorso pediatrico degli ospedali Sacco e Buzzi. Un professore di riconosciuto merito, che avrà l'incarico di rimettere ordine nella sanità lombarda, dopo il cambio già avvenuto al comando della direzione generale Welfare lo scorso giugno: allora Marco Trivelli prese il posto di Luigi Cajazzo.

Ma Gallera non sarebbe l'unico a uscire. Nel rimpasto sarebbero coinvolte anche le assessore leghiste Silvia Piani (Famiglia) e Martina Cambiaghi (Sport), ma anche Lara Magoni (Turismo, marketing territoriale e moda) di Fdi sarebbe a rischio.