Il sindaco di Milano Beppe Sala è tornato sulla questione relativa agli allentamenti delle restrizioni anti Covid dopo il passaggio in zona gialla della Lombardia e, soprattutto, dopo un anno di pandemia che ha sfiancato la città e i suoi abitanti.

Sala: Un po' di tolleranza non fa male

Il primo cittadino milanese, a margine della commemorazione per Sergio Ramelli – lo studente appartenuto al Fronte della Gioventù ucciso da militanti di sinistra, per cui ieri un migliaio di persone si sono radunate per ricordarlo, con tanto di saluto romano -, ha dichiarato che "la città sta reagendo con compostezza. Speriamo che sia così". Beppe Sala si è poi concentrato sull'organizzazione con il Prefetto e con il Questore di Milano, con cui "studiamo la situazione per poterla gestire perché poi qualcosa di non ideale succede sempre e lì dobbiamo da un lato essere fermi nel riprendere chi non si comporta in maniera giusta, dall’altro lato un po’ di tolleranza può anche non andar male".

Fontana: La gente ha bisogno di non sentirsi oppressa

Stesso discorso anche nelle dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente della Regione Attilio Fontana con l'ufficializzazione del passaggio della Lombardia in zona gialla. In quell'occasione, Fontana aveva scritto su Facebook: "Dobbiamo chiedere ai nostri cittadini di fare un ulteriore sforzo anche in questi giorni. Bisogna rispettare le regole perché è l'unico sistema che ci consente di evitare nuovi problemi. Dobbiamo essere rispettosi per non ricadere in nuove restrizioni". "La nostra gente – aveva poi concluso il governatore – ha bisogno di sentirsi non oppressa e perché ciò avvenga bisogna regolamentarsi".