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5 Luglio 2021
7:30

Ragazze uccise dal mezzo agricolo, gli amici sono fuggiti: bracciante indagato per omicidio colposo

È indagato per duplice omicidio colposo l’agricoltore che venerdì mattina era alla guida del mezzo agricolo che avrebbe travolto e ucciso Sara El Jaafari e Hanan Nekhla, le due amiche di 28 e 31 anni trovate morte sabato sera in un campo di mais a San Giuliano Milanese, alle porte di Milano. Intanto si cercano le persone che probabilmente erano assieme alle vittime al momento dell’incidente, e che potrebbero essere fuggite lasciandole agonizzanti.
A cura di Francesco Loiacono
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Le vittime, Sara El Jaafari e Hanan Nekhla
Le vittime, Sara El Jaafari e Hanan Nekhla

Il bracciante che venerdì mattina era alla guida del mezzo agricolo che avrebbe investito e ucciso due ragazze a San Giuliano Milanese, alle porte di Milano, risulta indagato per duplice omicidio colposo. Si tratterebbe di un atto dovuto, secondo quanto ha spiegato il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro che coordina le indagini su una vicenda tragica e ancora poco chiara. Il bracciante, che era stato rintracciato ieri dai carabinieri ed è stato ascoltato per molte ore, sostiene di non essersi accorto di nulla, ma naturalmente la sua versione è adesso al vaglio degli inquirenti. L'agricoltore 28enne, originario di Lacchiarella, venerdì mattina si trovava alla guida del mezzo agricolo per spargere insetticida e diserbante che avrebbe travolto le due ragazze Sara El Jaafari e Hanan Nekhla, 28 e 31 anni.

Si attende l'esito dell'autopsia sulle due vittime

Una delle due venerdì mattina aveva chiamato il 112, riferendo in arabo che lei e l'amica erano state investite da una mietitrebbiatrice: era riuscita solo a dire che l'amica era morta e che si trovavano nei pressi di Rogoredo prima che la telefonata si chiudesse e il suo telefonino si spegnesse. La segnalazione aveva fatto mettere in moto la macchina dei soccorsi, ma sono servite più di 24 ore per trovare le due giovani: erano entrambe morte, stese per terra in un campo di mais al confine con Locate Triulzi. Sui corpi delle due donne sono stati trovati segni di trascinamento ma sarà l'autopsia a chiarire le esatte cause del decesso, che potrebbero anche essere collegate all'inalazione del diserbante sparso dal mezzo agricolo.

Le ragazze forse erano con amici, che sarebbero scappati

Si ipotizza che le due amiche, due ragazze marocchine che non avevano fissa dimora, si fossero accampate nella notte tra giovedì e venerdì nel campo di mais: probabilmente non erano sole, perché sul posto sarebbero stati trovati più di due telefonini, oltre a lenzuola, lattine di birra e possibili tracce di stupefacenti. Nell'inchiesta potrebbero quindi esserci ulteriori sviluppi: si cercano infatti le persone che erano con le ragazze al momento dell'investimento e che potrebbero averle abbandonate, agonizzanti. Ma gli stessi potrebbero anche fornire elementi utili per corroborare oppure per smentire la versione del conducente del mezzo agricolo.

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