Propaganda jihadista sui social, arrestato 17enne nel Comasco: inneggiava a Isis e Al Qaeda

Propaganda alla jihad. È questa l'accusa che questa mattina, martedì 27 gennaio, ha portato all'arresto di un giovane di 17 anni di origini egiziane, residente a Cantù, in provincia di Como. Stando alle indagini, il giovane sarebbe indagato per istigazione a delinquere in concorso con l'aggravante di aver diffuso sui social numerosi contenuti di propaganda, con riferimenti diretti a organizzazioni quali Isis e Al Qaeda.
La vicenda
Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Ros e dai colleghi del comando provinciale di Como in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale dei minori di Milano che prevede la detenzione del 17enne in una struttura comunitaria protetta.
Secondo quanto ricostruito sino a questo momento, fin dal 2024 il giovane si sarebbe reso responsabile della diffusione tramite social – prevalentemente Instagram e TikTok – e messaggistica – Telegram e Whatsapp -, di contenuti multimediali di propaganda jihadista. Inoltre, nel corso dell'inchiesta sarebbero emersi contatti diretti con soggetti già coinvolti in altre indagini per reati di terrorismo e, ancora, per la diffusione di contenuti di propaganda jihadista.
Al momento, il giovane, che è parso agli inquirenti fortemente radicalizzato, è indagato per istigazione a delinquere in concorso, aggravata dall'utilizzo di strumenti informatici e telematici con l'aggravante che si applica ai reati commessi con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico.