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2 Luglio 2021
12:45

Prende a calci e strappa i capelli alla vicina perché straniera: stalker razzista arrestato a Busto

Prima gli insulti e le violente aggressioni a una vicina di casa, bersagliata perché straniera. Poi offese, minacce di morte e sputi nei confronti di un’altra vicina, una signora ultraottantenne. Ieri mattina la polizia ha messo fine alle angherie di uno stalker 48enne, diventato l’incubo del suo condominio a Busto Arsizio, in provincia di Varese. L’uomo, che aveva disatteso già precedenti ammonimenti e il divieto di avvicinarsi alle sue vittime, è stato arrestato ed è finito in carcere.
A cura di Francesco Loiacono
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Un uomo di 48 anni è stato arrestato dalla polizia a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Si tratta di uno stalker "seriale", che non si è fermato dai suoi atti persecutori nei confronti dei condomini neppure dopo diversi ammonimenti da parte del questore e un'ordinanza del giudice che gli vietava di avvicinarsi alle sue vittime. Da diversi mesi, infatti, l'uomo era noto alle forze dell'ordine per via del suo comportamento. La sua prima vittima è stata una vicina di casa che l'uomo aveva preso di mira perché straniera. Animato da xenofobia, come ha spiegato la polizia in una nota, ogni volta che l'uomo incontrava la vicina sulle scale la insultava. E in un'occasione, alla reazione della donna, l'uomo l’aveva aggredita strappandole ciocche di capelli e prendendola a calci. Dopo quell'episodio era arrivato il primo ammonimento da parte del questore, che era servito solo a far cambiare bersaglio al 48enne: aveva infatti rivolto le sue "attenzioni" ai vicini la cui unica colpa era scambiare qualche parola con l'inquilina straniera. Un uomo, in particolare, aveva trovato la propria auto vandalizzata, mentre la moglie era stata costantemente insultata.

Le violenze contro una vicina di casa ultraottantenne

A quel punto era arrivato il secondo ammonimento del questore che di nuovo aveva fatto semplicemente cambiare bersaglio allo stalker: nel suo mirino era finita una signora ultraottantenne che in più occasioni si era vista rivolgere minacce di morte, pesanti offese e perfino sputi sul viso o contro la porta. Lo stalker se l'era presa anche col cagnolino dell'anziana vicina, prendendolo a calci. La donna era stata costretta a chiudersi in casa, riducendo la propria vita sociale e vivendo nell'ansia di incontrare il vicino violento per le scale. A questo punto era scattato per lo stalker il divieto di avvicinarsi e comunicare con le proprie vittime. L'ordinanza del giudice per le indagini preliminari era arrivata lo scorso 24 febbraio, ma neanche questa è servita per fermare il 48enne: l'uomo anche nei mesi seguenti aveva continuato a offendere e minacciare l'anziana e la nipote, sputando sulle porte dei loro appartamenti e bersagliandole con biglietti contenenti frasi oscene o minatorie. La polizia a quel punto ha più volte denunciato l'uomo per la violazione della misura, poi però ha proposto al pubblico ministero e al gip di sottoporre lo stalker a una misura cautelare in carcere, l'unica possibile per evitare che l'uomo reiterasse i propri comportamenti: e così ieri mattina lo stalker è stato arrestato e portato in carcere.

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