Precipita in un canalone durante un’escursione con il fratello sul monte Legnone: morto il 64enne Giacomo Calvi

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Foto di repertorio
Giacomo Calvi è morto nel pomeriggio di sabato 31 ottobre durante un’escursione sul monte Legnone. Il 64enne sarebbe precipitato in un canalone sul versante lecchese della montagna durante un’escursione con il fratello, il quale non avrebbe potuto fare nulla per salvarlo.

Stava scendendo verso valle dopo aver raggiunto insieme al fratello la vetta del monte Legnone, a 2.610 metri d'altitudine, quando ha perso l'equilibrio precipitando in un canalone. È morto così ieri pomeriggio, sabato 31 ottobre, Giacomo Calvi, escursionista milanese di 64 anni. Quando i soccorsi lo hanno individuato, era già deceduto a seguito di una caduta di diverse decine di metri in una zona particolarmente impervia. Il corpo del 64enne è stato recuperato con l'elisoccorso e ora le forze dell'ordine dovranno ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto. L'ipotesi è che sia scivolato mentre affrontava un tratto di cresta sul versante lecchese del monte, appena sotto la cima a circa 2.500 metri.

Stando a quanto ricostruito finora, Calvi e suo fratello avevano raggiunto la vetta del monte Legnone nel primo pomeriggio del 31 ottobre e avevano iniziato la discesa verso valle percorrendo a ritroso lo stesso sentiero fatto per salire sulla cima. Stava affrontando un tratto di cresta quando, in un punto particolarmente esposto, il 64enne sarebbe scivolato precipitando lungo il canalone occidentale della montagna, nel territorio comunale di Pagnona in alta Valvarrone (in provincia di Lecco). Il fratello avrebbe provato a raggiungerlo, ma poiché sarebbe stato pericoloso anche per la sua incolumità, poco prima delle 15 ha chiamato i soccorsi.

La centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha fatto decollare l'elisoccorso dalla base di Caiolo (in provincia di Sondrio) e inviato sul posto i tecnici del Soccorso alpino di Premana e della XIX Delegazione Lariana del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas). I tecnici hanno individuato Calvi dall'elicottero e si sono calati con il verricello per raggiungerlo, ma l'escursionista era già deceduto. Infine hanno dovuto recuperare il corpo.

Le indagini per ricostruire la dinamica di quanto accaduto sono state affidate ai carabinieri del Comando provinciale di Lecco e delle Compagnie di Chiavenna e Sondrio. Per il momento, l'ipotesi più concreta è quella dell'incidente fatale, con Calvi che avrebbe perso l'equilibrio e il fratello che, sebbene a poca distanza da lui, non avrebbe potuto fare nulla per salvarlo.

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