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Picchiano un 16enne per rubargli la maglietta firmata e il monopattino: arrestati due ragazzi nella Bergamasca

Hanno preso a calci e pugni un 16enne davanti ai suoi amici per rubargli la maglietta griffata e il monopattino elettrico. Ora un 17enne e un 18enne sono stati arrestati per rapina e lesioni. La Procura sta cercando di identificare anche gli altri membri della banda.
A cura di Alice De Luca
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Immagine di repertorio
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La scorsa notte a Pagazzano, in provincia di Bergamo, un ragazzo di 16 anni è stato picchiato da due giovani, un 18enne e un 17enne, che volevano rubargli la maglietta firmata e il monopattino. Sul posto sono arrivati i Carabinieri di Treviglio e Brignano Gera d'Adda, che hanno arrestato i due aggressori con l'accusa di rapina e lesioni. Denunciati per ricettazione anche altri due amici che erano in auto con loro. La vittima invece è stata portata in pronto soccorso ed è stata dimessa con 10 giorni di prognosi.

Tutto è successo nella notte tra martedì 25 e mercoledì 25 giugno, quando attorno alle 3:30 del mattino i carabinieri della sezione Radiomobile sono intervenuti in un parchetto al confine del paese, verso Brignano. Sul posto hanno trovato il 16enne ferito, residente in zona, e gli amici, suoi coetanei. Il gruppo ha spiegato che poco prima un gruppo di giovani, alcuni con il volto nascosto, aveva aggredito il 16enne con calci e pugni rubandogli la maglietta firmata Philipp Plein e il monopattino elettrico. 

I militari si sono messi sulle tracce degli aggressori, che hanno trovato pochi minuti dopo nella vicina Brignano Gera d’Adda. In particolare hanno trovato, a bordo di una Volkswagen Polo neraquattro giovani. Nei sedili posteriori c'era il monopattino elettrico rubato e la maglietta del ragazzo derubato, insieme a un passamontagna nero.

Attraverso le telecamere di sorveglianza, i carabinieri sono riusciti a identificare uno degli aggressori, il 17enne. Nei video si vedeva anche il 18enne mentre rubava la maglietta e la indossava. Entrambi sono stati portati in carcere e sono in attesa dell'udienza di convalida. La Procura è al lavoro per identificare anche gli altri aggressori.

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