Picchia un collega camionista e lo riduce in fin di vita, 43enne irreperibile dopo il patteggiamento

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha fissato per febbraio l'udienza per discutere della messa alla prova di Ivan Gorbunov, il 43enne che nel 2019 aveva picchiato e ridotto in fin di vita un collega camionista a Pavia. L'uomo aveva patteggiato 2 anni e 8 mesi per lesioni personali gravi e ora, grazie alla pena alternativa, avrebbe potuto estinguere il reato. Gorbunov, però, è introvabile. Ormai da anni, infatti, avrebbe fatto ritorno in Russia e nemmeno il suo avvocato ha più sue notizie da tempo.
La vicenda è stata riportata dal quotidiano locale La Provincia di Pavia. La vicenda che riguarda Gorbunov risale al 27 aprile 2019. Quella sera di oltre sei anni fa, il 43enne che lavorava come camionista aveva colpito un collega 57enne alla testa, usando un pesante palanchino di ferro, nel parcheggio davanti alla logistica Dhl di Corteolona e Genzone, comune in provincia di Pavia. Il 57enne era stato ridotto in fin di vita ed era stato trasportato d’urgenza al Policlinico San Matteo di Pavia in gravissime condizioni.
Gorbunov era stato arrestato per tentato omicidio, poi grazie al suo avvocato Pierluigi Vittadini aveva ottenuto la derubricazione del reato in lesioni personali gravi. A fine ottobre 2019, il 43enne aveva patteggiato una pena pari a 2 anni e 8 mesi, dopo essere stato in carcere come misura preventiva. A più di sei anni di distanza, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha calendarizzato un’udienza nella quale dovrebbe essere discusso il percorso della pena alternativa che porterebbe all'estinzione del reato. Tuttavia, Gorbunov è rientrato in Russia da diverso tempo e anche il suo avvocato non ha più contatti con lui da anni.