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Partecipa al bando del Comune per i contributi vacanze per i disabili: “Domanda accettata ma non finanziabile”

Elisabetta Sosso, madre di un ragazzo con la sindrome di Down, ha partecipato al bando del Comune di Milano per ricevere un contributo economico messo a disposizione per i “soggiorni climatici”. La sua domanda è stata “accettata” ma “non è finanziabile” per “mancanza di fondi”.
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

"Domanda accettata, ma non finanziabile per mancanza di fondi", è quanto si è sentita rispondere Elisabetta Sosso, madre di un ragazzo con la sindrome di Down, che ha partecipato al bando del Comune di Milano per ricevere un contributo economico messo a disposizione per i "soggiorni climatici" (come recita testualmente il titolo del documento) a favore delle persone con disabilità, "da effettuare tra il 1° giugno e il 30 settembre 2026". Le vacanze estive, insomma.

Al termine del bando, aperto dal 7 al 27 aprile scorso, sono arrivate in tutto 130 domande. Nella classifica provvisoria dedicata alla sezione adulti risultano: 41 domande accettate e finanziabili, 81 accettate ma non finanziabili e 8 non idonee. Mentre per quanto riguarda la graduatoria provvisoria dedicata ai minori sono state accolte e risultano finanziabili 7 domande su 7 presentate. 

"La situazione è imbarazzante. Si tratta ancora di una classifica provvisoria, è vero, ma dubito che all'arrivo di quella definitiva ci saranno particolari colpi di scena", ha detto Sosso a Fanpage.it

Il contributo che rilascia il Comune alle persone con disabilità avviene su base ISEE, oltre che secondo alcuni criteri e requisiti, e permette loro di effettuare vacanze in località sostenibili, accessibili e attrezzate. La scelta della location è a discrezione della persona.

"Ma è normale che una città come Milano, che trova i soldi per tutto e che si professa tanto inclusiva, sia stata in grado di finanziare solo 40 persone con disabilità? Che vergogna!", ha commentato Elisabetta Sosso a Fanpage.it e ha spiegato che la sua indignazione non è tanto per il mancato contributo ricevuto quanto per il fatto che ai disabili e alle loro famiglie viene ritagliato uno spazio sempre più marginale. 

Anche Fortunato Nicoletti, vicepresidente dell'Associazione ed ex vicepresidente della Consulta per le persone con disabilità del Comune di Milano, contattato da Fanpage.it ha ribadito lo stesso concetto e sottolineato il fatto che in tutta Milano, 130 domande sono relativamente poche, quindi non si spiega come sia possibile che il Comune non sia stato in grado di coprirle tutte.

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