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Omicidio Sharon Verzeni

Omicidio Sharon Verzeni, l’avvocato di Moussa Sangare: “Sia assolto per non aver commesso il fatto”

Oggi l’udienza davanti alla Corte d’Assise di Bergamo per la difesa di Moussa Sangare accusato di aver ucciso Sharon Verzeni, la 33enne, uccisa la notte del 30 luglio 2024 in provincia di Bergamo.
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Sharon Verzeni
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Si sta tenendo oggi, lunedì 12 gennaio, l'udienza davanti alla Corte d'Assise di Bergamo per la difesa di Moussa Sangare nell'ambito del processo per l'omicidio di Sharon Verzeni, la 33enne, uccisa la notte del 30 luglio 2024, in via Castegnate, a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo. Per la morte della donna, è imputato Moussa Sangare, italiano di origini maliane, difeso dall'avvocato Giacomo Maj. Il pm Emanuele Marchisio, nel corso della precedente udienza, nel mese di dicembre, aveva chiesto l'ergastolo. La perizia alla quale Sangare è stato sottoposto ha escluso il vizio di mente. A Sangare è contestato l'omicidio aggravato dalla minorata difesa, dalla premeditazione e dai futili motivi.

Difesa Sangare: "Sia assolto per non aver commesso il fatto"

L'udienza a carico di Moussa Sangare, presieduta da Patrizia Ingrasì, inizia con la richiesta di assoluzione per non aver commesso il fatto."È emerso, nel dibattimento, il profilo dell'imputato che gli impedisce di provare empatia né assumersi le sue responsabilità – ha detto l'avvocato Giacomo Maj, legale difensore di SangareQuesto non può essere usato contro di lui". Maj ha evidenziato che "compito" della difesa è "far sí che venga applicata la pena secondo legalità", valutando "se applicare ergastolo" come richiesto dal pm di Bergamo, Emanuele Marchisio nel corso della requisitoria del dicembre scorso, "o una pena temporanea".

Difesa Sangare: "Impulso improvviso e irrazionale, no premeditazione"

"Non vi è stata preparazione né pianificazione": l'omicidio di Sharon Verzeni è "scaturito da un impulso improvviso e irrazionale privo di determinazione e lucidità che caratterizzano la premeditazione". Sono le parole dell'avvocato Giacomo Maj, legale difensore di Moussa Sangare. Maj chiede che cadano le aggravanti e che siano riconosciute le attenuanti generiche per Sangare. "L'imputato non conosceva la vittima e dalle dichiarazioni rese, Sangare è uscito di casa con un coltello, ma senza sapere cosa e a chi avrebbe potuto fare del male. La mancanza assoluta di un movente razionale esclude categoricamente la sussistenza dell'elemento della premeditazione", ha sottolineato l'avvocato. Allo stesso modo, secondo Maj non sussiste l'aggravante dei futili motivi perché "non esiste alcun motivo", ma "una condotta riconducibile all'assenza totale di motivazione razionale, conseguenza di uno stato mentale tale da escludere la logica". Per quanto riguarda l'aggravante della minorata difesa, Sangare, "non può aver realizzato alcun vantaggio" nei confronti della vittima e "di conseguenza non vi è stata", da parte dell'imputato, "nessuna volontà di approfittare di condizioni favorevoli". Ci sono "molteplici condizioni favorevoli", invece, per riconoscere le attenuanti generiche per Sangare, tutte "caratterizzate da disagio sociale". 

Sangare lascia aula: "Parole contro di me, ma io non sono colpevole"

Moussa Sangare ha chiesto di uscire dall'aula durante l'arringa dell'avvocato Giacomo Maj, suo legale difensore. "Vorrei uscire perché non voglio sentire parole contro di me, sembra che mi stia dando delle colpe e chiede per me una pena minore, ma io non sono colpevole", ha detto alla Corte d'Assise di Bergamo, presieduta da Patrizia Ingrascì. Sangare è stato portato via dall'aula dalla penitenziaria per essere riportato in carcere.

Il padre di Sharon Verzeni: "Per Sangare è una specie di teatrino"

"Secondo lui è una specie di teatrino". Sono queste le parole di Bruno Verzeni, padre di Sharon Verzeni, pronunciate nell'ambito dell'udienza di oggi sul processo sulla donna morta. "La cosa non è che ci interessi – ha affermato lasciando il tribunale a Bergamo, insieme con la moglie Teresa Previtali e il compagno della vittima, Sergio Ruoccoperché il dolore resta. Tutto il disagio di questo anno è grande". E ha aggiunto: "Le affermazioni del suo avvocato ci sono sembrate affermazioni poco convincenti, non esistono attenuanti".

Omicidio Sharon Verzeni, cosa è successo: il fatto

Verzeni era uscita di casa, a Terno d'Isola, intorno alla mezzanotte tra il 29 e il 30 luglio 2024 per fare una passeggiata. Arrivata in via Castegnate, alle 00:52 era stata accoltellata quattro volte alle spalle e poco dopo era deceduta. Le telecamere di sorveglianza non avevano ripreso gli istanti dell'omicidio, ma avevano inquadrato un uomo in bicicletta allontanarsi a tutta velocità. Un mese dopo, nella notte del 29 agosto, Moussa Sangare, italiano originario del mali, è stato arrestato con l'accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione nella sua abitazione a Suisio.

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