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Oltre un milione di file sottratti al commercialista dei vip e della Procura: cosa sappiamo sul caso Bellavia

Il noto commercialista Gian Gaetano Bellavia ha accusato un’ex collaboratrice di avergli rubato oltre 1 milione di file. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul caso.
A cura di Ilaria Quattrone
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Fonte: Report, trasmissione Rai
Fonte: Report, trasmissione Rai

Nasce dalla denuncia del noto commercialista Gian Gaetano Bellavia, l'inchiesta della Procura di Milano sul presunto furto di un milione di file proprio dagli archivi dell'esperto. Il professionista, famoso per essere consultato spesso dalla trasmissione Report di Rai Tre e per essere scelto come tecnico dai magistrati, ha infatti accusato un'ex collaboratrice, la dottoressa Valentina Varisco.

In un'intervista al quotidiano Il Fatto Quotidiano, ha sostenuto che lui e la sua socia, a fine settembre 2024, si sarebbero accorti che Varisco stesse copiando alcuni documenti. Da lì, la decisione di allontanarla dopo 17 anni di lavoro a stretto contatto. Dopo quel evento, Bellavia ha spiegato di aver chiesto un'indagine forense ad alcuni tecnici dell'Università di Pavia che avrebbero scoperto come sarebbero stati copiati oltre un milione di file.

Ha quindi deciso di denunciare Varisco con l'accusa di accesso abusivo a sistema informatico sostenendo che abbia copiato file di pratiche di cui non si sarebbe mai occupata.

Il legale di Varisco, l'avvocato Andrea Puccio, in una nota stampa arrivata anche a Fanpage.it ha precisato che proprio la tesi di Bellavia "è già stata parzialmente sconfessata dagli esiti delle investigazioni difensive condotte proprio dalla difesa dello stesso dottor Bellavia".

A ogni modo, dopo la denuncia, sono scattate le indagini della Procura. Come appreso dal quotidiano Il Corriere della Sera, nel fascicolo d'indagine sarebbe presente un documento di quaranta pagine. Un atto che non presenterebbe un timbro formale, ma che conterebbe un sintetico esempio dei nomi risultanti dai file copiati. Inoltre sarebbe paventata anche la possibilità che siano stati copiati materiali, che i giornalisti di Report hanno presentato al commercialista per una consulenza.

A tal proposito, Bellavia ha sostenuto di non sapere come quel documento siano finito nel fascicolo e che sarebbe opportuno domandarlo alla Procura. Era già stato reso noto che l'avvocato che inizialmente difendeva Bellavia, Gianluigi Tizzoni, avesse spiegato di non sapere come quell'atto sia finito nel fascicolo d'indagine. Poco dopo, ha però rimesso il mandato.

L'avvocato di Varisco ha inoltre precisato di aver chiesto delucidazioni alla Procura su come questo documento sia finito agli atti: "Peraltro, tale circostanza, a dispetto di quanto affermato dal Dott. Bellavia, è allo stesso ben nota da tempo, avendola noi tempestivamente condivisa con il suo difensore, in un’ottica di massima trasparenza, correttezza professionale e onestà intellettuale".

Durante l'intervista, il commercialista non ha nascosto un certo rammarico nei confronti degli inquirenti. Gli stessi che, sempre secondo il professionista, non l'avrebbero convocato nel corso delle indagini, i cui sviluppi avrebbe atteso per mesi, per alcuni presunti contatti professionali tra Varisco e un'agenzia investigativa che avrebbe incarichi di consulenza in diverse Procure italiane.

Un'affermazione che, l'avvocato di Varisco etichetta di una "inaudita gravità". "La dottoressa Varisco – che, peraltro, ha avuto conoscenza del procedimento a suo carico solo successivamente alla conclusione delle indagini preliminari e che, quindi, non avrebbe neanche in astratto potuto in alcun modo interferire nelle indagini condotte dalla Dott.ssa Biondolillo – è una professionista seria e stimata. Il suo rapporto con le Procure di Milano e del resto d’Italia è sempre stato improntato alla massima correttezza e circoscritto esclusivamente all’esecuzione degli incarichi che le sono stati affidati".

E anche sulla presunta lunghezza delle indagini, Puccio ha precisato: "Contrariamente a quanto da lui affermato, la fase delle indagini preliminari di questo procedimento è stata molto breve: la Procura di Milano si è tempestivamente attivata e ha concluso le indagini in tempi rapidissimi, se solo si considera la durata media dei procedimenti per vicende analoghe a questa". 

Nelle ultime settimane si sono chiuse le indagini. Una chiusura, di cui Bellavia sostiene di esserne venuta a conoscenza dai giornali. E anche su questa frase, Puccio ha precisato che Bellavia sarebbe a conoscenza della conclusione delle indagini almeno da luglio 2025 quando "il sottoscritto, l'avvocato Tizzoni e il pubblico ministero, a valle della conclusione delle indagini preliminari, hanno interloquito proprio in merito agli atti contenuti nel fascicolo".

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