Non si ferma all’alt e scappa per 7 chilometri con un’auto rubata e senza patente: 19enne arrestato a Verdello

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I carabinieri col materiale trovato in casa del ragazzo
Un 19enne è agli arresti per guida pericolosa: sarebbe scappato a bordo di un’auto per 7 chilometri tra Treviglio e Verdello dopo aver ignorato l’alt della polizia , venerdì 25 settembre. Il ragazzo guidava una Fiat che risultava rubata ad agosto ed era senza patente. in casa sono stati trovati litri di protossido d’azoto, un coltello e un lampeggiante appartenente alla polizia.

I carabinieri gli hanno mostrato l'alt, ma non si è fermato. Il guidatore, un 19enne, è fuggito venerdì 25 settembre con una Fiat panda per 7 chilometri da Treviglio a Verdello. Poi è sceso dall'auto e si è dato alla fuga nei campi adiacenti di una strada campestre. A seguito di una perquisizione si è scoperto che l'auto era stata rubata e che in casa possedeva 3 litri di protossido d'azoto (una droga ricreativa a basso costo), pugnali e un lampeggiante della polizia. Il ragazzo non possedeva nemmeno la patente. Ora è stato disposto l'obbligo di firma.

Velocità elevata, sorpassi in curva e guida in contromano tra rotonde e tratti di tangenziale. Tutto questo per 7 chilometri di inseguimento con i carabinieri. Il responsabile, secondo le ricostruzioni delle autorità, sarebbe il 19enne individuato dai carabinieri della sezione radiomobile di Treviglio. Dopo 7 chilometri di frenate e sgasate da Treviglio a Verdello, il soggetto sarebbe sceso dall'auto per poi darsi alla fuga a piedi. Lì le autorità avrebbero perquisito la Fiat Panda, che risultava rubata nel mese di agosto.

Le telecamere di sorveglianza hanno consentito alle autorità di individuare il responsabile dell'inseguimento. Il giorno successivo, infatti, è stato rintracciato e arrestato per fuga pericolosa e guida senza patente con recidiva. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari in attesa dell'udienza del 28 settembre. Prima del procedimento i carabinieri della stazione di Verdello hanno perquisito la sua abitazione per verificare il rispetto della misura cautelare, ma è stato scoperto dell'altro: in casa sono state trovate venti bombole da tre litri di protossido d'azoto, dieci della quali ancora piene, tre pugnali detenuti illegalmente e una lampeggiante blu della polizia.

Materiale, questo, che ha portato a un'ulteriore accusa per detenzione abusiva di armi e altri illeciti legati al possesso della sostanza gassosa e del un dispositivo appartenete alla polizia.

Al termine dell'udienza, che si è svolta con rito direttissimo il 28 settembre, il giudice ha confermato gli arresti domiciliari per guida pericolosa e ha disposto l'obbligo di presenza alla polizia giudiziaria.

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