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Tram deragliato a Milano

Nessuna chiamata alla centrale operativa Atm: accertamenti sul telefono del conducente del tram deragliato

Il tranviere Pietro Montemurro, alla guida del tram 9 deragliato a Milano lo scorso 27 febbraio, non avrebbe effettuata nessuna chiamata alla centrale operativa Atm, come da prassi, in caso di infortuni.
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È ancora tutto da verificare, ma al momento, secondo quanto emerge, pare che il tranviere Pietro Montemurro – conducente Atm alla guida del tram deragliato in viale Vittorio Veneto a Milano lo scorso 27 febbraio – non abbia effettuato nessuna chiamata alla centrale operativa di Atm per comunicare il colpo al piede preso a inizio turno e il malore avuto alla guida. Le uniche telefonate che risultano sarebbero una a un collega, poco dopo l'infortunio, e due a un altro collega appena dopo il deragliamento.

Ma chiamate alla control room di Atm, come previsto da regolamento in casi di infortunio, non sarebbero giunte. Così il primo collega contattato dal tranviere sarebbe stato l'unico a sapere del "colpo al piede". Un colpo, come raccontato da Montemurro, che avrebbe ricevuto a causa di una carrozzina gli sarebbe passata sopra al piede sinistro mentre aiutava un disabile a salire a bordo del tram.

Intanto ieri, giovedì 12 marzo, due dipendenti di Atm  – il collega avvisato telefonicamente dal tranviere indagato e un tecnico di controllo delle squadre di "controllo esercizio" dei mezzi di superficie, che è arrivato per primo sul luogo dell'incidente – sono stati accompagnati in Procura. Si tratterebbe di un "accompagnamento coatto" dal momento che entrambi sono considerate persone informate dei fatti. 

Ad oggi, a distanza di due settimane esatte dal deragliamento, la Procura di Milano è ancora al lavoro per cercare di ricostruire nel dettaglio la dinamica dello schianto, con indagini a tutto tondo per far piena luce su quanto accaduto.

La pm Elisa Calanducci, coordinata dal procuratore Marcello Viola, ha intanto indagato Montemurro per omicidio colposo, lesioni e disastro ferroviario. Stanno eseguendo accertamenti sul suo telefono per verificare che non lo stesse usando alla guida e sulle sue scarpe, dopo che lui stesso ha dichiarato di aver avuto un malore a causa del violento colpo al piede preso a inizio turno.

Oltre che sul conducente, la Procura ha effettuato e sta effettuando ancora controlli anche sull'azienda Atm (Azienda trasporti milanesi) e sul mezzo coinvolto nell'incidente, un Tramlink di ultima generazione. Gli agenti della polizia locale, lo scorso lunedì 2 marzo, si sono infatti presentati nella sede di Atm per il sequestro preventivo della documentazione relativa al mezzo, ai binari e alle comunicazioni avvenute quel pomeriggio tra il ‘9′ e la centrale operativa.

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