Violento, e anche pericolosamente armato. I carabinieri della Compagnia di Monza hanno sequestrato diverse armi a un uomo di 50 anni, ora in carcere. Deve rispondere non solo di maltrattamenti in famiglia, ma anche della detenzione illegale di armi e munizioni. Tutto è nato dalla denuncia della compagna dell'uomo, che dopo aver subito per diverso tempo violenze e vessazioni, nei giorni scorsi ha deciso di rivolgersi ai carabinieri della stazione di Monza per denunciare il suo compagno, un cittadino monzese.

Nel garage un fucile a canne mozze, una mitraglietta e due pistole

La denuncia ha fatto scattare il protocollo previsto dalla legge "codice rosso", (la n.69 del 19 luglio 2019), che prevede tra le altre cose una "via preferenziale" per le denunce di maltrattamenti. Per salvaguardare l'incolumità della donna i militari dell'Arma si sono presentati in casa dell'uomo, perquisendola. In un garage all'apparenza normale hanno scoperto un arsenale: un fucile a canne mozze, una mitraglietta e due pistole semiautomatiche con silenziatori, tutte con le relative munizioni, oltre a due balestre, a un giubbotto antiproiettile ed a un cosciale magnetico. Le armi sono state sequestrate e saranno adesso sottoposte ad accertamenti per capirne la provenienza e se siano state utilizzate di recente. Per il 50enne è invece scattato subito l'arresto e si sono aperte le porte del carcere di Monza. Nello stesso penitenziario il 50enne ha trovato anche un uomo di 35 anni di Seregno, che dovrà scontare una condanna a quasi 4 anni per reati simili: maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di armi.