Aule non idonee, personale precario, mezzi sovraffollati e misure anti contagio non adatte. Sono alcuni dei motivi che hanno portato studenti, docenti e genitori a scendere in piazza a Milano. La manifestazione è partita da piazza Cairoli con in testa uno striscione che chiede di dare "priorità alla scuola". Oltre all'Usb (Unione sindacale di Base) Scuola, all'Unicobas e a Priorità alla scuola Milano, presenti Fridays For Future Milano, Black Lives Matter e Non una di meno Milano.

Manifestazione Milano: necessario dare priorità alla scuola

La manifestazione è iniziata alle 9.30 di oggi, venerdì 25 settembre, dopo il tradizionale raduno a Largo Cairoli. Arrivo alle ore 11 in piazza Duomo dove sono stati organizzati dei confronti collettivi con gli attivisti dei movimenti Fridays for Future, Black Lives Matter e Non Una di Meno Milano. Dibattiti per parlare di cambiamento climatico, educazione ambientale, razzismo e discriminazioni, e anche lezioni di femminismo. La richiesta principale, da parte dei sindacati, è che ci sia un reale investimento economico e politico sulla scuola pubblica italiana. "Per riaprire le scuole in sicurezza, presenza e continuità bisognava curare la scuola dai suoi problemi precedenti l'emergenza sanitaria", scrivono da Priorità alla scuola Milano. "Chiediamo non solo più spazi, organici e la stabilizzazione dei e delle precarie ma anche di ripensare la scuola come presidio sanitario territoriale attraverso la riapertura delle vecchie infermerie dotate di personale medico e dei migliori strumenti di monitoraggio a disposizione", continuano. Tra le richieste c'è anche quella di prevedere un potenziamento dei mezzi pubblici e di destinare almeno venti miliardi del Recovery Fund alla scuola e alla ricerca. Davanti alla sede di Assolombarda un gruppetto di ragazzi si è staccato: è stata lanciata della vernice e srotolato uno striscione con la scritta "La produzione non si ferma, la cultura sì" e la richiesta di tenere "fuori i privati dalle scuole". Proteste anche davanti a un punto vendita dell'Eni, dove sono stati distribuiti volantini con la scritta "assassini": "Attacchiamo l’ipocrisia di Eni che continua a dichiarare un’ecosostenibilità fasulla".

Flash mob in piazza Duomo con le bare: "Assassini della scuola pubblica"

In piazza Duomo i partecipanti alla manifestazione per la scuola hanno dato vita anche a un flash mob, inscenando un "funerale all’istruzione": sulla statua di Vittorio Emanuele II è stato srotolato uno striscione con la scritta "Assassini/e della scuola pubblica", mentre gli studenti hanno esposto delle bare di cartone.

Tram e bus deviati o rallentati

Per l'occasione, alcune linee di tram e bus sono state deviate o rallentate. Il tram 1 devia in entrambe le direzioni tra le fermate di piazza Virgilio e via Tommaso Grossi. Il tram 4 (direzione piazza Castello) termina le corse alla fermata Lanza M2. Il bus 50 in direzione Cairoli M1 termina le corse alla fermata di Cadorna M1 M2. Il bus 57 in direzione Cairoli M1 termina le corse alla fermata Arena. Il bus 61 in direzione Murani devia tra le fermate di Cadorna M1 M2 e via Mascagni; in direzione piazza Napoli devia tra le fermate di Lanza M2 e largo V Alpini. I tram 2,3 e 14 potrebbero subire dei rallentamenti.