Sono stati sorpresi mentre gestivano una compravendita di merce appena scaricata da un furgone e dalla dubbia provenienza. Così due uomini e una donna sono stati denunciati in stato di libertà per ricettazione in concorso. Stando a quanto precisato dai carabinieri del nucleo operativo della Compagnia Milano Duomo, i tre, i due uomini di 65 e 45 anni e la donna di 44 anni, sono stati sorpresi in via Benedetto Mercello nella vicinanza dell'abitazione di uno dei denunciati mentre traferivano da un furgone ad un altro della merce che secondo i militari potrebbe essere il bottino di più furti. I militari così hanno chiesto la provenienza della marce senza però ricevere risposta.

Orologi e borse messe sotto sequestro probatorio

Le perquisizioni dunque sono continuate anche a casa di uno di questi dove i carabinieri hanno provveduto con la perquisizione all'interno della casa: qui hanno trovato 10 orologi marca "Rolex", un orologio marca "Vacheron Constantin", un orologio marca "Cartier", 166 tra borse e portafogli di brand di lusso, tre pellicce di marca "Levinsky", due overboard. E ancora: 2.300 euro in contanti, 406 francobolli di diverso valore e 1.800 banconote da 200 euro con la scritta "Fac-simile". Ora i tre denunciati dovranno chiarire davanti agli investigatori la loro posizione.

Arrestate per ricettazioni altre tre persone: vendevano scooter rubati

Stessa accusa anche per altre tre persone, di 44, 37 e 29 anni, arrestate lo scorso marco dalla polizia dopo che gli agenti hanno scoperto un giro d'affari da 100mila euro al mese: i tre nascondevano moto e scooter rubati dentro un box e poi li rivendevano. Il blitz è scattato dopo che gli inquirenti hanno ricevuto una serie di segnalazioni che riferivano di un via vai di mezzi dai box di un complesso in via Grazioli nel quartiere di Dergano. I tre sono stati sorpresi dalla polizia all'interno della struttura e, stando alle indagini degli inquirenti, farebbero parte di un gruppo che vendeva in tutta Italia scooter e moto rubate. Così per loro sono scattate le manette.