Complici anche la pioggia e la leggera nebbiolina che ha avvolto la città da ieri mattina, a Milano – come in Lombardia – è trascorsa anche la seconda notte di coprifuoco e, per il momento, non ci sono episodi da registrare. La polizia fornirà in giornata i dati sui controlli come fatto ieri, quando su 50 persone fermate ne era stata multata una sola, un ragazzo di 28 anni di Parabiago (paese alle porte di Milano), uscito con la fidanzata. Il capoluogo di regione sta rispondendo quindi bene alla richiesta di non uscire nelle ore notturne a meno di motivi di salute, di lavoro o comprovate necessità da scrivere nel modulo di autocertificazione da presentare alle forze dell'ordine.

Coprifuoco rispettato, complici il maltempo e i dati drammatici del bollettino

In parte diversa invece la situazione della prima sera di coprifuoco, giovedì 22 ottobre, quando sotto Palazzo della Regione un gruppo di manifestanti cosiddetti no mask e negazionisti si erano radunati per urlare la propria rabbia contro la decisione. Tra le grida di "Libertà!" e "No alla dittatura sanitaria", qualche decina di cittadini, tra ristoratori arrabbiati e individui che "La pandemia non esiste", si sono fermati sotto la Regione con cartelloni e cori, salvo poi prendere la via di casa. Ciò non ha riguardato comunque alcuna iniziativa da parte della stragrande maggioranza dei cittadini che hanno rispettato le regole lasciando vuote le zone della movida, come Navigli e corso Garibaldi, battute dalla polizia per evitare che la gente si riunisse in barba alle nuove regole dettate. Pare dunque per il momento che i cittadini lombardi e milanesi rispettino seppur con qualche riserva il coprifuoco in vigore fino al prossimo 13 novembre, complici non solo le condizioni metereologiche ma anche i drammatici dati del bollettino regionale: ieri in Lombardia sono stati registrati quasi 5.000 casi di positività, di cui oltre mille nella sola città di Milano.