Tutti i bambini che hanno fatto richiesta per accedere agli asili e ai nidi comunali potranno andare a scuola a settembre: ad assicurarlo è il sindaco di Milano Beppe Sala che in un post su Facebook ha annunciato che i circa 30mila iscritti alla scuola dell'infanzia potranno accedervi, nessuno escluso.

Il piano del comune tra assunzioni e investimenti

Una comunicazione che tante famiglie milanesi attendevano dopo che la scorsa settimana la consigliera Pd Alice Arienta aveva fatto sapere che i posti disponibili tra nidi e scuole per l'infanzia erano di 27mila a fronte di una domanda che raggiungeva invece il numero di 30mila: dunque 3mila bambini pur essendo rientrati nella graduatoria ne erano rimasti esclusi a causa della carenza di posti disponibili ridotti nella necessità di rispettare le norme anti covid così come richiesto dal governo. Decisione che aveva scatenato le polemiche delle famiglie milanesi che rischiavano di trovarsi nuovamente in difficoltà dopo che da febbraio i bimbi sono lontani da scuola: oggi è arrivata invece la comunicazione del sindaco.

"Ci abbiamo lavorato con serietà, sicuri che avremmo trovato una soluzione. E oggi possiamo annunciarlo con soddisfazione. A settembre, nidi e scuole dell'infanzia comunali accoglieranno tutte le bambine e i bambini iscritti (circa 30mila), compresi i piccoli cui non eravamo riusciti a dare subito conferma – il posto del primo cittadino – in seguito all'intesa trovata con le Organizzazioni Sindacali e RSU, in Giunta abbiamo approvato un piano straordinario da 293 nuove assunzioni a tempo determinato e indeterminato che, insieme al lavoro di mappatura degli spazi scolastici, consentirà lo svolgimento delle attività educative dell'infanzia nella fascia 0-6 anni per nove ore continuative al giorno – tra le 7.30 e le 16.30 – e nel rispetto delle misure di sicurezza e di tutela della salute per bambini e lavoratori".

Stanziati dei contributi anche per il comparto privato

Il sindaco Sala ha fatto sapere inoltre che è stato stanziato un milione di euro per dispositivi di sicurezza per il personale e la sanificazione straordinaria dei luoghi, oltre che per test sierologici e triage in fase di accoglienza: "E stiamo provvedendo a erogare i contributi del fondo Mutuo soccorso per supportare anche il comparto privato – conclude il primo cittadino – anche nella ripartenza, Milano non lascia indietro nessuno, soprattutto non dimentica i più piccoli".