L’hub nato nel quartiere di Lambrate contro lo spreco alimentare
in foto: L’hub nato nel quartiere di Lambrate contro lo spreco alimentare

Sarà un modo per combattere lo spreco alimentare ridistribuendo i prodotti sul territorio così da fornire assistenza a chi ne ha bisogno. Sono questi gli obiettivi dell'hub di quartiere inaugurato ieri, mercoledì 7 ottobre, in via Bassini, nel quartiere di Lambrate a Milano. La struttura si aggiunge a quella di via Borsieri che – come si legge nella nota del Comune di Milano – in un anno ha recuperato 77 tonnellate di cibo che equivalgono a 154mila pasti. 

L'obiettivo dell'hub sarà quello di donare sessanta tonnellate di cibo all'anno

Lidl, Il Gigante, Penny Market, Aldi e Conad sono le cinque aziende che hanno accolto l'iniziativa. A queste, i responsabili sperano di aggiungere anche le onlus del territorio – almeno quattordici – così da essere in grado di donare circa sessanta tonnellate di cibo all'anno. L'hub, la cui apertura ha incontrato diversi ostacoli causati in particolar modo dal Coronavirus, sarà gestito dall'associazione Banco Alimentare della Lombardia. Sarà quindi un punto di riferimento per tutta la comunità e per coloro che, anche a causa della pandemia, soffrono maggiormente gli effetti della crisi economica. Proprio Banco Alimentare provvederà al recupero delle eccedenze e alla ridistribuzione tra le strutture caritative del territorio. Oltre all'associazione, ci sarà anche Number1 Logistics Group, prima societtà Befetic, che metterà a disposizione – come fatto per la struttura di via Borsieri – un furgone refrigerato per il recupero e il trasporto dei prodotti.

Donati 60mila euro per ristrutturare i locali

All'inaugurazione era presente la vicesindaco di Milano, Anna Scavuzzo che, come riportato nella nota, si è detta soddisfatta soprattutto per "la crescita della rete di soggetti con cui realizziamo l'attività che si arricchisce di nuovi partner, quali Bcc Milano e Avis Milano, insieme al Banco Alimentare che conferma il proprio fondamentale apporto grazie anche alla sua preziosa rete di volontari”. Proprio Bcc Milano grazie a un contributo di 60mila euro ha permesso di realizzare i lavori per il rinnovo dei locali.  L'idea di creare degli hub di quartiere nasce nel 2016. Proprio in quell'anno è stato firmato un protocollo di intesa "Zero Sprechi" che vede la partecipazione del comune, del Politecnico di Milano, di Assolombarda e Fondazione Cariplo. Quello di via Bassini è nato dalla convenzione tra il comune e questi enti, a cui si aggiungono: Banca di Credito Cooperativo e Avis che ha messo a disposizione in concessione d'uso gratuito lo spazio di settanta metri quadrati in cui sorge la struttura.

Il sindaco Sala sceglie la parola Spreco per parlare del nuovo hub

La notizia dell'hub ha trovato riscontro positivo anche nelle parole del sindaco di Milano Beppe Sala. Nel suo format "Una parola al giorno", il sindaco ha scelto di utilizzare proprio il termine spreco. Scritto con un pennarello su un blocknotes, Sala ha postato la foto sul suo profilo Facebook. "Un obiettivo ambizioso: recuperare 60 tonnellate di cibo all'anno", ha scritto poi il primo cittadino nella descrizione dell'immagine.